Una nave mercantile è affondata nel mar Nero e due persone sono morte: secondo l’Ucraina, è stato un attacco russo

Un'immagine delle operazioni di soccorso diffusa dal ministero dell'Interno romeno (da Facebook)
Un'immagine delle operazioni di soccorso diffusa dal ministero dell'Interno romeno (da Facebook)

Lunedì una nave mercantile è affondata nel mar Nero, fuori dalle acque territoriali romene, dopo che a bordo era scoppiato un incendio. Il ministero dell’Interno romeno ha comunicato che sono morte due persone dell’equipaggio e altre 11 sono state soccorse. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia, sostenendo che l’incendio sia stato causato da un attacco russo coi droni. Per il momento la Romania non ha confermato questa versione.

Non si sa dove si trovasse di preciso la nave, che è di una compagnia turca e secondo i media romeni trasportava un carico di cereali, quando è iniziato l’incendio. Il ministero dell’Interno ha detto che in quel momento la nave era circa 30 miglia nautiche (55 chilometri) a sud del porto romeno di Sfântu Gheorghe, sul delta del fiume Danubio.

Le rotte commerciali attraverso il mar Nero hanno risentito della guerra in Ucraina, anzitutto con problemi di sicurezza. Ad agosto la Romania aveva intercettato e distrutto un drone esplosivo marittimo nel mar Nero, a poche centinaia di metri da Neptun Deep, un importante impianto per l’estrazione di gas naturale ancora in costruzione: allora il presidente romeno Nicușor Dan aveva accusato la Russia. A giugno, invece, nei pressi del porto di Costanza era esploso un drone marittimo ucraino di cui le forze ucraine avevano perso il controllo a causa, avevano detto, di un’interferenza russa.