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  • Lunedì 5 ottobre 2026

Gli Stati Uniti hanno ritirato tutti i propri bombardieri dalla base inglese di Fairford

Lo hanno deciso dopo gli arresti per un presunto piano per attaccare la struttura, usata tra le altre cose anche per la guerra in Iran

Un bombardiere B1 Lancer degli Stati Uniti in decollo dalla base RAF Fairford (AP Photo/Alastair Grant)
Un bombardiere B1 Lancer degli Stati Uniti in decollo dalla base RAF Fairford (AP Photo/Alastair Grant)
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Domenica il dipartimento della Difesa statunitense ha detto di aver ritirato tutti i bombardieri dalla base aeronautica di Fairford, nell’Inghilterra sudoccidentale. La base, oltre che dalla Royal Air Force (RAF) britannica, è usata dall’aviazione statunitense, di recente anche per i bombardieri impiegati negli attacchi contro l’Iran.

Ufficialmente non sono state date spiegazioni sul ritiro, che è stato però deciso una settimana dopo gli arresti legati a un presunto piano per attaccare la struttura. Secondo un funzionario statunitense citato da CNN, il ritiro sarebbe stato deciso dopo una nuova minaccia, di cui non sono stati resi noti i dettagli.

Nella notte tra il 26 e il 27 settembre, nei pressi della base, erano stati arrestati cinque cittadini britannici tra i 23 e i 25 anni, liberati su cauzione il giorno seguente. La polizia non ha ancora chiarito cosa stessero facendo né quale fosse il loro eventuale piano. Sabato era stato rilasciato su cauzione un altro uomo, di 25 anni e con doppia cittadinanza britannica e iraniana, arrestato due giorni prima perché sospettato di essere coinvolto nel piano. Le indagini su tutti e sei sono ancora in corso.

La base di Fairford è da tempo oggetto di proteste perché viene utilizzata dai bombardieri statunitensi impegnati nella guerra contro l’Iran. Il primo ministro britannico Andy Burnham aveva detto che erano emersi indizi di un possibile coinvolgimento iraniano nel presunto piano. Il governo iraniano ha negato le accuse, definendole infondate, e convocato l’ambasciatore britannico a Teheran per protestare

Fairford è una base utilizzata dall’aeronautica statunitense per le operazioni a lungo raggio. Il governo britannico ne aveva autorizzato l’impiego per attaccare le postazioni missilistiche iraniane da cui venivano colpite le navi nello stretto di Hormuz. Il dipartimento della Difesa statunitense ha precisato che i bombardieri rimangono in grado di compiere missioni anche partendo direttamente dagli Stati Uniti: il ritiro dalla base inglese non implica quindi, di per sé, la fine del loro impiego nella guerra.