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  • Mercoledì 30 settembre 2026

Yankees e Red Sox non si sopportano da oltre cent’anni

La rivalità tra le squadre di baseball di New York e Boston è perfino più vecchia del baseball

Il giocatore dei Boston Red Sox Willson Contreras, a destra, contro il giocatore dei New York Yankees Trent Grisham, a sinistra, durante una partita di regular season, 29 agosto 2026 (AP Photo/Corey Sipkin)
Il giocatore dei Boston Red Sox Willson Contreras, a destra, contro il giocatore dei New York Yankees Trent Grisham, a sinistra, durante una partita di regular season, 29 agosto 2026 (AP Photo/Corey Sipkin)
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Il 7 maggio del 1903 le due squadre di baseball dei New York Highlanders e dei Boston Americans giocarono la loro prima partita ufficiale. Si dice che quella partita finì con una rissa in campo. È molto difficile da provare, ma se fosse andata davvero così non sarebbe una sorpresa. Oggi quelle due squadre sono i New York Yankees e i Boston Red Sox e la loro è una delle rivalità più intense e antiche dello sport statunitense. In questi giorni più del solito: da martedì si stanno sfidando ai playoff, le fasi finali della Major League, il campionato nordamericano. Per ora sono avanti gli Yankees.

L’intero tabellone dei playoff di questa Major League: dovreste saper riconoscere facilmente il logo degli Yankees

La rivalità tra Yankees e Red Sox (cambiarono nome pochi anni dopo quella prima partita, per ragioni commerciali) può essere considerata più vecchia del baseball stesso, almeno il baseball nella sua forma moderna, perché è prima di tutto una rivalità tra due città, Boston e New York, e perché riguardò anche la forma che il baseball moderno doveva prendere.

New York e Boston furono fondate all’inizio del Seicento, a pochi anni e a poche centinaia di chilometri di distanza, e ci volle poco perché entrassero in competizione: sul piano commerciale e su quello politico, ma anche su quello sportivo. Nell’Ottocento in quelle due zone nacquero anche le prime due versioni del baseball.

Alla fine a imporsi con la sua versione fu New York, come poi in molti altri ambiti. Nei due secoli successivi New York è diventata una metropoli ricchissima e famosa in tutto il mondo, mentre Boston è rimasta una città più contenuta. Qualcosa di simile è successo anche nel baseball.

Eppure, quando Yankees e Red Sox cominciarono a sfidarsi, la squadra da battere era Boston. La prima partita tra le due, quella che si dice finì in rissa, la vinsero i Boston Americans, che vinsero poi la prima edizione moderna della Major League.

Le cose cambiarono drasticamente nel 1919, spesso considerato l’anno in cui iniziò davvero quella che negli Stati Uniti chiamano Rivalry, “la Rivalità”.

Nel 1919 il proprietario dei Red Sox, che aveva bisogno di soldi, cedette agli Yankees Babe Ruth, uno dei giocatori di baseball più forti e importanti di sempre, che giocò a New York fino alla metà degli anni Trenta. Con Babe Ruth gli Yankees iniziarono a vincere, e per decenni non smisero più. Diventarono la squadra di maggior successo del baseball, la più famosa e la più odiata: tra il 1919 e il 2003 vinsero 26 World Series, come si chiamano le finali della Major League. I Red Sox, che fino ad allora erano la squadra di baseball che aveva vinto più World Series, non ne vinsero una per 86 anni.

Babe Ruth durante i primi anni Venti, con la classica divisa a strisce sottili degli Yankees (AP Photo)

La cessione di Babe Ruth agli Yankees ribaltò i rapporti di forza tra le due squadre. Ebbe un effetto molto concreto, ma anche uno simbolico altrettanto potente, e fu considerata un punto di svolta i cui effetti andarono ben oltre il suo ritiro.

Tra gli anni Ottanta e Novanta si iniziò a parlare – come si fa spesso nello sport quando il caso e gli altri motivi non sembrano fornire abbastanza spiegazioni per sconfitte ripetute e apparentemente inspiegabili – di una maledizione dei Red Sox. Si disse che non riuscivano più a vincere le World Series perché dovevano scontare il grave errore di aver venduto Ruth. Era la “maledizione del Bambino”, dal soprannome di Ruth.

Più che una maledizione, nei decenni successivi furono i giocatori Yankees a rovinare le stagioni dei Red Sox. Nel 1949, per esempio, a Boston bastava vincere una delle ultime due partite della stagione, entrambe contro gli Yankees, per andare alle World Series. Le perse entrambe, permettendo agli Yankees di qualificarsi e di vincere il primo di cinque titoli consecutivi.

Anche nel 1978, nel 1999 e nel 2003 furono gli Yankees a impedire ai Red Sox di raggiungere le World Series, a volte in modo particolarmente beffardo. Red Sox e Yankees si sono trovati così spesso a contendersi l’accesso alle World Series perché – in quanto geograficamente vicine – appartengono alla stessa divisione dell’American League, una delle due classifiche che compongono la Major League Baseball.

Alle World Series partecipano infatti le squadre vincitrici delle rispettive Championship Series, una per l’American League e una per la National League, l’altra classifica.

Nel 1978 gli Yankees vinsero all’ultimo il decisivo spareggio contro i Red Sox grazie a un fuoricampo da tre punti di Bucky Dent, un giocatore che di fuoricampo ne batteva pochissimi

Le cose tra le due squadre si riequilibrarono, almeno dal punto di vista sportivo, solo nel 2004, quando i Red Sox tornarono a vincere le World Series. Fu un evento memorabile, commentato con meraviglia ed entusiasmo in tutti gli Stati Uniti, soprattutto perché Boston era arrivata alle World Series eliminando gli Yankees nella serie finale dell’American League dopo che questi erano in vantaggio 3-0 (in queste serie dei playoff si gioca al meglio delle sette partite).

Di quella stagione, e di quella impronosticabile rimonta, parla il documentario “The Comeback”

In quella stagione ci fu anche una delle risse più famose tra Yankees e Red Sox: una delle tante. E tra chi crede alla maledizione c’è chi crede che fu quella rissa a romperla.

Negli ultimi vent’anni i Red Sox hanno vinto altre tre volte le World Series, nel 2007, nel 2013 e nel 2018. Gli Yankees solo una, nel 2009, ma già nel 2024 sono tornati a giocarsi le finali di campionato.

Nonostante negli ultimi 25 anni siano stati i Red Sox la squadra più vincente, e insomma i rapporti di forza siano cambiati, l’antagonismo è rimasto. Nell’immaginario collettivo – ma solo lì – i Red Sox sono ancora quelli scanzonati e goliardici, e gli Yankees l’affascinante “impero del male”, una squadra ricchissima e prestigiosa.

Fu particolarmente emblematico il momento in cui, nel 2005, il giocatore dei Red Sox Johnny Damon passò agli Yankees e, per seguire il regolamento della sua nuova squadra, si rasò a zero la barba. Fino al 2025, infatti, gli Yankees non permettevano a nessun giocatore di farsela crescere, per mantenere un’immagine sobria e ordinata.

Dal 2005 e prima di quest’anno gli Yankees e i Red Sox si erano trovati altre tre volte ai playoff, ma quasi sempre nelle fasi iniziali. Due volte avevano vinto i Red Sox e una volta, l’anno scorso, gli Yankees.

Come nel 2025, anche quest’anno Yankees-Red Sox è una partita delle Wild Card Series, i primi spareggi dei playoff, che si giocano al meglio delle tre partite. E anche quest’anno, come già l’anno scorso, il giocatore simbolo della serie e della rivalità è Cam Schlittler, un ragazzo cresciuto in Massachusetts e quindi tifosissimo dei Red Sox, diventato uno dei giocatori di punta degli Yankees.

Per questo “tradimento” Schlittler fu preso di mira dai tifosi dei Red Sox. Dopo averli eliminati nel 2025 scrisse su X «Drinking dat dirty water», cioè «sto bevendo quell’acqua sporca». Un riferimento a “Dirty Water”, la canzone che gli altoparlanti di Fenway Park, lo stadio dei Red Sox, suonano dopo ogni loro vittoria in casa.

Schlittler è così diventato un idolo degli Yankees, per le sue giocate fenomenali ma anche per le sue risposte ai tifosi della squadra di cui era tifoso da ragazzo. Nella prima partita dei playoff contro Boston, ha lanciato per più di sei inning senza subire punti, con 10 strikeout. In sostanza, non ha permesso ai battitori dei Red Sox di segnare punti per gran parte della partita (che di norma dura 9 inning), eliminandone 10 direttamente con i suoi lanci. Gli Yankees hanno infine vinto gara-1 per 9 a 0.

La prossima partita tra Yankees e Red Sox, che in caso di vittoria degli Yankees potrebbe essere già decisiva, si giocherà nella notte tra mercoledì e giovedì. I playoff di baseball, invece, continueranno fino a fine ottobre: le World Series inizieranno il 23.