L’Italia prorogherà per almeno altre due settimane il controllo documenti per chi arriva dalla Spagna, ha detto Piantedosi

Il ministro dell'Interno Matteo Piantesosi ad agosto 2026 (ANSA/ CIRO FUSCO)
Il ministro dell'Interno Matteo Piantesosi ad agosto 2026 (ANSA/ CIRO FUSCO)

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha detto che l’Italia prorogherà per «almeno altri quindici giorni» il controllo dei documenti dei passeggeri che arrivano in Italia a bordo di navi e arei provenienti dalla Spagna. I controlli, che normalmente non sono necessari in quanto Italia e Spagna sono dentro l’area di libera circolazione europea, erano stati introdotti dal governo italiano a inizio agosto dopo la crisi migratoria a Ceuta, quando decine di migliaia di persone erano entrate nell’exclave spagnola dal Marocco. Dovevano essere temporanei ma sono già stati prorogati tre volte.

Allora il governo spagnolo aveva implicitamente accusato quello italiano di aver sfruttato la situazione a fini politici e aveva risposto aggiungendo a sua volta il controllo documenti dall’Italia. Non è ancora chiaro se li prorogherà di nuovo.

L’accordo di Shengen, che ha eliminato le frontiere interne all’Unione europea, prevede già il controllo documenti per chi entra passando da Ceuta, e la maggior parte dei migranti che entrarono nell’exclave quest’estate erano rientrati in Marocco poco dopo. Nonostante questo vari governi europei in questi mesi hanno usato la crisi a Ceuta come giustificazione per rafforzare i controlli a discapito di Schengen: oltre all’Italia lo ha fatto la Francia, che però con la Spagna condivide un confine di terra, e lo ha fatto anche la Germania.