Detenuti che vivevano in appartamenti di lusso
Sono stati scoperti in un'ispezione vicino a Giacarta, in Indonesia, dove gli istituti penitenziari sono sovraffollati e gli addetti spesso corrotti
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Durante un’ispezione al carcere di Cibinong, vicino a Giacarta, in Indonesia, gli ispettori dell’autorità indipendente che controlla la condizione dei servizi pubblici (Ombudsman) hanno scoperto un complesso di case dotate di diversi comfort, abitate da detenuti. La scoperta evidenzia il problema della corruzione in un sistema in cui le carceri sono notoriamente sovraffollate, e il personale penitenziario insufficiente.
In un comunicato gli ispettori hanno detto che il controllo era stato fatto a sorpresa, e solo all’esterno del carcere, perché gli agenti penitenziari avevano impedito loro di accedere all’edificio dall’ingresso principale. Durante la visita avevano quindi trovato il complesso di case abitato da detenuti: in un colloquio uno di loro ha ammesso di viverci.
Nel complesso ci sono almeno dieci appartamenti: furono costruiti per ospitare il personale penitenziario e sono dotati di varie comodità: dalla tv a schermo piatto all’aria condizionata all’accesso a una palestra. Nel complesso sono state trovate auto costose parcheggiate e un simulatore di golf in costruzione. Gli ispettori hanno inoltre trovato un accesso non sorvegliato, che permetteva a chiunque di entrare e uscire dal complesso.
Non è ancora chiaro quanti detenuti vivessero nelle case, a quali condizioni e da quanto tempo. Gli ispettori dell’Ombudsman hanno detto di non aver mai osservato situazioni simili nelle altre strutture detentive indonesiane.
Il ministero dell’Immigrazione e delle Carceri indonesiano ha fatto sapere che cinque funzionari del carcere, tra cui il direttore, sono stati sospesi e messi sotto inchiesta. Nel frattempo i funzionari del ministero hanno fatto decine di interrogatori per conoscere le condizioni di vita all’interno del carcere sia al personale che ai detenuti.
Secondo alcuni analisti del sistema penitenziario indonesiano citati dal New York Times, gli addetti carcerari si sono spesso rivelati corrotti e disposti a passare ai detenuti più ricchi droga e beni di lusso, o a concedere permessi d’uscita non autorizzati. Nel 2017 alcuni agenti furono accusati di aver facilitato la fuga di alcuni detenuti da un penitenziario sull’isola di Bali. L’anno successivo emerse che alcuni detenuti di un altro carcere avevano pagato gli agenti per avere sistemazioni migliori.



