Su un volo Dubai-Tel Aviv è stato evitato un disastro
Uno dei due piloti ha accoltellato l’altro nel tentativo di far schiantare l’aereo, ha detto Netanyahu, ma è stato fermato dai passeggeri
- Condividi
- X
- Regala il Post

Mercoledì mattina un volo della compagnia Flydubai partito da Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, e diretto a Tel Aviv, in Israele, è atterrato all’aeroporto di Tabuk, in Arabia Saudita, dopo una segnalazione di emergenza inviata dallo stesso aereo, dovuta a uno scontro fisico fra i due piloti. A bordo c’erano 180 persone, per lo più israeliane: non ci sono stati morti e i passeggeri sono poi arrivati a Tel Aviv con un altro volo.
La ricostruzione di cosa sia successo è ancora incerta, e si basa principalmente su quello che i passeggeri a bordo hanno detto ai media e alle autorità israeliane e cosa ha dichiarato il primo ministro Benjamin Netanyahu.
«Un’ora prima dell’atterraggio abbiamo avuto la sensazione che l’aereo fosse fuori controllo, che cominciasse a sobbalzare», ha detto ad Haaretz Dalia Shpigel, una passeggera. Altri hanno raccontato che, quando si sono accorti dell’accoltellamento del pilota, tre di loro hanno lottato contro il pilota aggressore e l’hanno immobilizzato, usando i cavi degli auricolari forniti a bordo, mentre l’aereo veniva stabilizzato. Secondo una fonte di Associated Press tra loro c’erano membri delle forze di sicurezza israeliane.
Per il momento il racconto più dettagliato è stato fornito da Yaniv Hayun, uno dei passeggeri che sono intervenuti, quando all’arrivo a Tel Aviv ha incontrato Netanyahu.
Ha detto che inizialmente non riuscivano a entrare, perché la porta della cabina di pilotaggio era bloccata dal corpo del pilota ferito (comunque le cabine sono sempre chiuse dall’interno, per ragioni di sicurezza). Netanyahu ha successivamente dichiarato alla stampa che sarebbe stato proprio lui ad aprirla per permettere ai passeggeri di entrare.
Hauyn ha detto che una volta dentro hanno visto il pilota aggressore tra i due sedili, chinato sulla consolle centrale mentre cercava di far schiantare l’aereo. A quel punto sarebbe entrato un altro passeggero che avrebbe immobilizzato l’aggressore e l’avrebbe portato fuori, mentre lui avrebbe preso il controllo del mezzo e l’avrebbe fatto atterrare.
«Ho visto Air Crash Investigation, primo ministro» ha detto. Air Crash Investigation è una serie televisiva canadese che ricostruisce le dinamiche di incidenti aerei famosi. Il suo racconto resta comunque da verificare.
Uno dei passeggeri è stato portato in ospedale: un medico ha detto BBC che è stato ferito al polso durante la colluttazione, ma è in buone condizioni. L’aeroporto di Tabuk ha fatto sapere in un comunicato che entrambi i piloti erano feriti e sono stati portati in ospedale. I quotidiani israeliani scrivono che il copilota, responsabile dell’aggressione, era dell’Oman. Netanyahu ha detto che è stato arrestato e sta venendo interrogato dalle autorità saudite. Ha identificato l’altro pilota come Smit Machchhar, un cittadino indiano.
Durante lo scontro, l’aereo ha inviato due codici di emergenza: prima per un’emergenza generica e poi per un’“interferenza illecita”, che si usa nel caso di atti violenti, come sequestri, o per la presenza di dirottatori o armi a bordo. Secondo i dati di volo pubblici, nel giro di pochi minuti l’aereo ha perso quota da circa 11mila a 5mila metri, poi è risalito a 7mila metri e ridisceso attorno ai 5mila, dove è rimasto fino a prima dell’atterraggio.
In quei minuti non era stato possibile comunicare con l’aereo, e l’aeronautica militare israeliana aveva fatto decollare dei caccia per un possibile intervento. Il Times of Israel ha pubblicato anche alcuni video girati dai passeggeri, che mostrano l’allarme e l’agitazione a bordo nei momenti successivi alla brusca perdita di quota.
Netanyahu ha ordinato a tutte le compagnie aeree israeliane e internazionali di rafforzare i controlli di sicurezza e sui piloti.



