Si sa ancora poco degli arresti vicino alla base militare in Inghilterra
Si trova a ovest di Londra ed è usata dagli Stati Uniti: i cinque uomini arrestati, cittadini britannici, saranno liberati su cauzione
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Le informazioni sull’imponente operazione antiterrorismo in corso vicino alla base militare RAF Fairford, nel Gloucestershire, un centinaio di chilometri a ovest di Londra, sono ancora poche. Nella notte tra sabato e domenica cinque uomini sono stati arrestati per reati legati al possesso di esplosivi e al terrorismo, ma al momento non si sa che cosa avessero intenzione di fare, né le loro motivazioni.
La vicenda ha assunto dimensioni internazionali perché la base è utilizzata dai bombardieri degli Stati Uniti impegnati nelle operazioni in Iran. La rete delle forze di polizia che si occupano di antiterrorismo nel Regno Unito (CTP) sta indagando anche per capire se l’Iran sia coinvolto in qualche modo. Lunedì il capo della CTP, Laurence Taylor, ha detto che dopo essere stati interrogati a lungo i cinque uomini verranno rilasciati su cauzione, ma ha specificato che comunque le indagini andranno avanti e che loro restano indagati. L’ambasciata iraniana a Londra intanto ha negato ogni coinvolgimento del paese.
L’operazione è cominciata quando una donna che vive vicino alla base ha telefonato alla polizia, dicendo di aver notato tre veicoli sospetti e un gruppo di uomini incappucciati, che quando l’avevano vista erano corsi via. Era più o meno l’una di notte (le 2 italiane) e nel giro di poco tempo sul posto sono arrivati molti mezzi della polizia, che stando a quanto riferito dalla polizia resteranno anche nei prossimi giorni.
Le cinque persone sono state arrestate sempre nella notte vicino a Whelford, un centro abitato poche centinaia di metri a sudest dall’ingresso della base. La polizia ha detto che sono cittadini britannici, che vivono a Londra, e che hanno tra i 23 e i 25 anni. Inizialmente erano stati accusati di detenzione di materiali esplosivi, poi è emerso anche un piano per attuare un attentato terroristico.
Domenica sui social è circolata un’immagine che sembra mostrare il momento dell’arresto, con cinque uomini che compaiono seduti a terra lungo una strada buia, con il petto scoperto e le mani dietro la schiena. Il servizio BBC Verify non è stato in grado di verificare la fonte dell’immagine, ma l’ha geolocalizzata e l’ha ritenuta autentica. Altre immagini aeree mostrano invece alcuni robot e gruppi di artificieri che esaminano tre furgoni bianchi parcheggiati nei dintorni della base.
L’identità delle cinque persone coinvolte non è stata resa nota e non si sa nemmeno dove siano state portate dopo l’arresto. Non sono comunque state incriminate formalmente: chi è accusato di reati normati dalla legge sul terrorismo del Regno Unito (Terrorism Act 2000) può rimanere in custodia cautelare senza accuse formali fino a 14 giorni, contro le 24 ore standard.
Per il caso è stato dichiarato un «major incident», una formula traducibile come «gravissimo evento» che indica situazioni di gravità eccezionale, e prevede tra le altre cose un coordinamento speciale nei sistemi di emergenza. Circa ottanta case sono state evacuate per precauzione. Secondo quanto riferito da Maggie Blyth, la responsabile della polizia del Gloucestershire, si ritiene comunque che non siano coinvolte altre persone.
La RAF Fairford è ciclicamente oggetto di proteste per la lunga storia di collaborazione con le forze armate degli Stati Uniti. Con una pista lunga circa 3 chilometri, è infatti pensata per ospitare grossi bombardieri, come i B-1 e i B-52, che gli Stati Uniti impiegarono sia durante la Guerra fredda che nella Guerra del Golfo a inizio anni Novanta e, una decina di anni dopo, per bombardare l’Iraq. A inizio anno l’ex primo ministro britannico Keir Starmer aveva autorizzato l’utilizzo della base come appoggio in vista delle operazioni statunitensi in Iran.

Un bombardiere B-1 statunitense alla RAF Fairford, 27 settembre 2026 (AP Photo/Alastair Grant)
Commentando gli arresti, il nuovo primo ministro Andy Burnham ha invitato a non fare ipotesi finché le indagini non faranno chiarezza. Lo ha ribadito lunedì anche il ministro della Difesa britannico, Wes Streeting, che ha trattato con grande cautela le ipotesi su un presunto coinvolgimento dell’Iran.
Negli ultimi anni le autorità britanniche hanno indagato e arrestato diverse persone sospettate di essere coinvolte in attività sostenute da Russia e Iran, tra cui tentativi di sabotaggio e attacchi contro persone considerate nemiche di questi governi. A luglio i Guardiani della rivoluzione iraniani avevano indicato la RAF Fairford tra le basi utilizzate dagli Stati Uniti per attaccare l’Iran, avvertendo il Regno Unito che qualsiasi base usata per colpire il territorio iraniano sarebbe stata considerata un obiettivo legittimo.
Streeting ha detto che il governo britannico è consapevole che le basi del paese sono potenziali obiettivi, e che l’Iran intende «causare danni» nel paese, motivo per cui nel Regno Unito è in vigore il secondo livello più alto di allerta terroristica, che indica che un attentato è considerato molto probabile. Ha aggiunto che le indagini sulle cinque persone arrestate sono «a buon punto», e che nel frattempo sono state adottate misure di sicurezza rigorose. Le forze armate statunitensi hanno fatto sapere che stanno collaborando con quelle britanniche per garantire la sicurezza del personale, delle loro famiglie, e dell’intera comunità coinvolta.
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