Tiziana Siciliano, pm delle indagini sull’urbanistica a Milano, ha ritirato la sua candidatura al consiglio comunale di Milano

Tiziana Siciliano fuori dal tribunale di Milano il 12 agosto 2025 (ANSA/MATTEO CORNER)
Tiziana Siciliano fuori dal tribunale di Milano il 12 agosto 2025 (ANSA/MATTEO CORNER)

Tiziana Siciliano, ex procuratrice aggiunta del tribunale di Milano, ha detto di aver ritirato la sua candidatura come consigliera comunale alle elezioni amministrative della città previste per il 2027. La sua candidatura, annunciata dopo il suo pensionamento, aveva attirato molta attenzione perché Siciliana aveva coordinato l’inchiesta sull’urbanistica a Milano in cui erano stati indagati impiegati del comune, esponenti dell’amministrazione e anche l’attuale sindaco Beppe Sala: per questo era stata anche criticata per via di possibili conflitti di interessi. Il primo processo legato alle inchieste sull’urbanistica ha portato all’assoluzione di tutti gli indagati.

Siciliano ha annunciato la decisione in una lettera pubblicata dal giornale online Open. Ha detto di essersi ritirata per via dei «gravi attacchi a base di falsità e insinuazioni» legati alla sua carriera da procuratrice. Si era candidata con una lista civica guidata dal candidato sindaco Massimiliano Lisa, che aveva detto che in caso di elezione avrebbe nominato Siciliano come vicesindaca.

Oltre all’inchiesta sull’urbanistica, Siciliano si era occupata anche del processo Ruby ter, che aveva coinvolto l’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, del procedimento a carico di Marco Cappato per il suicidio assistito di Dj Fabo (Fabiano Antoniani), e dell’inchiesta sul deragliamento di un treno a Pioltello.

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