Nebulose che sembrano squali e cieli psichedelici
Nelle più belle foto di Spazio che hanno vinto lo ZWO Astronomy Photographer of the Year, il concorso dell'osservatorio astronomico di Greenwich
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Al fotografo italiano Stefano Pellegrini ci è voluta tutta una notte, passata nel Parco nazionale di Nxai Pan in Botswana, per produrre l’immagine dai colori psichedelici del cielo che questa settimana è stata scelta come vincitrice della categoria “Skyscapes” dell’annuale concorso ZWO Astronomy Photographer of the Year, organizzato dal Royal Observatory di Greenwich. Nella galleria qui sotto ci sono i vincitori di tutte le categorie.
Pellegrini è solo uno dei 769 fotografi da 66 paesi che hanno partecipato al prestigioso concorso dedicato allo Spazio e organizzato sin dal 2009 dall’associazione che gestisce l’osservatorio astronomico di Londra. La foto premiata come la migliore tra tutte le categorie non avrebbe sfigurato nella settimanale rubrica sugli animali del Post: mostra la Nebulosa Squalo (LDN 1235), una nebulosa oscura, formata da polvere interstellare abbastanza densa da bloccare la luce delle stelle, che si trova a 650 anni luce dalla Terra, nella costellazione di Cefeo.
Al suo autore Ali Alobaidly andranno le 10mila sterline (circa 12mila euro) riservate al fotografo astronomico dell’anno, ma sono stati assegnati premi più piccoli anche ai vincitori delle nove categorie, che spaziano dal Sole alla Luna, dalle galassie all’aurora boreale.
Oltre 100 foto, tra cui quelle vincitrici e finaliste, sono visibili da venerdì 18 settembre in una mostra al National Maritime Museum di Greenwich (che è nella parte est di Londra), e lo saranno fino ad agosto del prossimo anno.














