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  • Venerdì 18 settembre 2026

Il piano di Roma per costruire oltre mille chilometri di ciclabili in dieci anni

È stato presentato Biciplan, che prevede una rete di percorsi che il sindaco Gualtieri ha definito «bicipolitana»

Biciclette ai Fori Imperiali a Roma, 13 maggio 2012 (ANSA/MASSIMO PERCOSSI)
Biciclette ai Fori Imperiali a Roma, 13 maggio 2012 (ANSA/MASSIMO PERCOSSI)
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Giovedì il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè hanno presentato “Biciplan”, un ambizioso piano per la città dedicato alla mobilità in bicicletta. Prevede che entro tre anni vengano costruiti 185 nuovi chilometri di percorsi ciclabili e che se ne aggiungano altri 265 entro i successivi due anni: sommati ai 330 attuali, porteranno l’estensione totale a 780 chilometri. L’obiettivo finale è arrivare tra dieci anni a un totale di 1.575 chilometri di percorsi ciclabili.

Il progetto presentato non si limita alle piste ciclabili pure, ma punta a creare un sistema di percorsi ispirato alle metropolitane di superficie (Gualtieri durante la presentazione ha parlato di «bicipolitana»). In futuro questo sistema dovrebbe collegare centro e periferie e fornire una serie di nuovi servizi e infrastrutture: mappe, rastrelliere, aree di sosta, segnaletica dedicata, ponti ciclopedonali, nuovi posti nelle bike box, cioè posti per le bici nelle stazioni della metro.

Il sistema prevede sia percorsi prevalentemente destinati a spostamenti casa-lavoro e casa-scuola (percorsi, quindi, diretti e su strade principali) sia itinerari destinati soprattutto a spostamenti ricreativi e al cicloturismo. Tra questi rientrano il GRAB (Grande Raccordo Anulare delle Bici), la Ciclovia Tirrenica e il percorso che collega il Colosseo a Ostia, e che consiste in un itinerario di circa 30 chilometri che dal centro arriva fino al mare, passando per gli scavi di Ostia Antica.

La Ciclovia Tirrenica parte invece da Ventimiglia, al confine con la Francia, e arriva a Roma: circa 1.200 chilometri, di cui oltre 700 già percorribili, che attraversano la Liguria, la Toscana e il Lazio. Il tratto del Lazio è di circa 200 chilometri e il tratto che ricade nel territorio amministrato da Roma Capitale è chiamato “Roma-Fiumicino”: si estende per circa 12 chilometri, ha un’ampiezza media di 4 metri, e passa accanto all’argine del Tevere e di un suo affluente, il Rio Galeria, attraversando il ponte monumentale di Mezzocammino e arrivando al confine con il comune di Fiumicino. L’intervento prevede anche la realizzazione di nuove opere: una rampa di accesso al ponte di Mezzocammino, diverse piazzole di sosta coperte con pensiline lungo i 12 chilometri, una passerella ciclopedonale per il collegamento degli argini del Rio Galeria, aree di sosta attrezzate con arredi in legno e acciaio.

La realizzazione del Grande Raccordo Anulare delle Bici è stata avviata nel luglio del 2024 e il primo tratto è stato inaugurato nell’aprile del 2025. Consiste in un anello ciclopedonale di circa 50 chilometri, che collega le aree più centrali con quelle più esterne passando dal Colosseo e dall’Appia Antica, dal Parco degli Acquedotti al Quadraro, da Ponte Nomentano fino a Prati, da Castel Sant’Angelo fino ai Fori Imperiali. È inoltre previsto che il GRAB intercetti in vari punti il sistema del trasporto pubblico scambiando con le tre linee della metro in corrispondenza di 7 stazioni, con alcune stazioni delle ferrovie e con varie linee del tram.

È stato stimato che alla fine i costi relativi alla realizzazione della sola rete ciclabile saranno di circa 470 milioni di euro. I fondi necessari alla realizzazione dello “scenario di breve periodo”, che sarà realizzato entro il 2027, sono già a disposizione del comune e sono in gran parte già stati affidati con i relativi appalti. Per lo “scenario di medio e lungo periodo”, fino al 2030, le risorse devono ancora essere programmate, stanziate o reperite. Secondo la stima, quindi, andrebbero trovati circa 40 milioni di euro all’anno.

Il Biciplan era stato annunciato nel luglio del 2025, poi era stato avviato un processo di partecipazione della cittadinanza. Il 30 settembre era terminata la raccolta delle osservazioni e delle richieste arrivate, più di 900, a seguito della quale era partita la fase di analisi: nel 67 per cento dei casi le richieste sono state accolte, e sono state rifiutate soprattutto proposte di cancellazione per ciclabili già esistenti o infrastrutture che nel progetto c’erano già.

Contro la costruzione di nuove ciclabili ci sono state varie proteste di residenti e comitati di quartiere, a volte sostenuti dai partiti di destra e centrodestra. È successo in molte città italiane, ma per quanto riguarda Roma il caso più noto è quello dei Parioli, dove il malcontento ha riguardato la riduzione degli spazi per le auto, la circolazione e le caratteristiche del nuovo tracciato del GRAB. La protesta aveva anche spinto l’amministrazione a fare alcune modifiche correttive al progetto. Durante la presentazione di Biciplan il sindaco Roberto Gualtieri ha detto che chi attacca le ciclabili sta portando avanti una battaglia «fuori dal tempo e dalla storia» e ha ribadito che Roma, sulla mobilità ciclopedonale, «diventerà una città europea».