Il presidente della Romania ha nominato il terzo primo ministro in cinque mesi

L'europarlamentare romeno Siegfried Mureșan, nominato primo ministro, in una foto del 2025 (Simon Wohlfahrt/Bloomberg via Getty)
L'europarlamentare romeno Siegfried Mureșan, nominato primo ministro, in una foto del 2025 (Simon Wohlfahrt/Bloomberg via Getty)

Giovedì il presidente della Romania Nicușor Dan ha nominato come primo ministro Siegfried Mureșan, europarlamentare del Partito Nazionale Liberale (PNL) di centrodestra. È il terzo primo ministro che Dan nomina nel 2026 da quando, a fine aprile è iniziata una crisi politica che aveva portato alla rimozione del primo ministro Ilie Bolojan con una mozione di sfiducia del parlamento.

Ora Mureșan ha 10 giorni per formare un governo e ottenere la fiducia dal parlamento. È difficile che ci riesca, anche per via della grande frammentazione dei partiti in Romania: i suoi due predecessori non ce l’avevano fatta. A giugno, Dan aveva incaricato prima Eugen Tomac, un europarlamentare di un piccolo partito di centrodestra, che però si era ritirato per lo scarso sostegno senza neanche sostenere il voto di fiducia; e pochi giorni dopo Adrian Veştea, ex ministro appartenente al PNL, che non aveva ottenuto abbastanza voti.

La crisi è nata perché i Socialdemocratici (economicamente di sinistra ma conservatori) si sono ritirati dalla precedente coalizione di governo, rompendo con gli altri tre partiti europeisti di centrodestra (incluso il PNL) che la componevano, contestando al primo ministro Bolojan misure di austerità economica. Avevano poi votato insieme all’estrema destra la mozione di sfiducia che l’aveva destituito.

Per questo ora i tre partiti di centrodestra non vogliono più votare la fiducia a un governo di cui facciano parte i Socialdemocratici. I Socialdemocratici allo stesso tempo hanno escluso la possibilità di sostenere un governo dall’esterno. Nel caso in cui lo stallo in parlamento dovesse continuare, Dan a inizio settembre ha anche aperto alla possibilità di convocare elezioni anticipate: sarebbero le prime nella storia democratica romena.