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  • Giovedì 17 settembre 2026

Alla fine in Svezia ha vinto di poco il centrosinistra

La leader dei Socialdemocratici dovrà mettere d’accordo quattro partiti per diventare prima ministra, e non sarà semplice

La leader dei Socialdemocratici Magdalena Andersson la sera delle elezioni, il 13 settembre 2026 (Jonas Ekströmer/TT News Agency via AP)
La leader dei Socialdemocratici Magdalena Andersson la sera delle elezioni, il 13 settembre 2026 (Jonas Ekströmer/TT News Agency via AP)
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La coalizione di centrosinistra ha vinto le elezioni in Svezia che si sono svolte domenica. Secondo i dati definitivi, che sono arrivati giovedì dopo lo scrutinio dei voti degli elettori all’estero, i quattro partiti che la compongono hanno ottenuto complessivamente il 49,5 per cento dei voti e 176 seggi, contro il 48,9 per cento e i 173 seggi conquistati dai quattro partiti di destra.

La coalizione di centrosinistra è composta dai Socialdemocratici, che nonostante un calo dei consensi sono da oltre un secolo il primo partito svedese, dai Verdi e dai partiti Sinistra e Centro. A Magdalena Andersson, la leader dei Socialdemocratici, servirà il sostegno di tutti e quattro i partiti per formare il governo, siccome la maggioranza che hanno è solo di 2 seggi. Non è scontato che accada perché soprattutto i partiti Centro e Sinistra hanno posizioni diverse sulle politiche economiche: il primo è più liberale mentre il secondo sostiene un maggiore intervento dello stato nell’economia.

In campagna elettorale la leader di Centro Elisabeth Thand Ringqvist ha escluso di sostenere un governo che abbia ministri del partito Sinistra, che però ha detto di non voler dare un appoggio esterno al governo.

La coalizione di centrodestra che sosteneva il primo ministro Ulf Kristersson, che si è dimesso dalla carica appena i risultati sono diventati definitivi, ha invece perso 3 seggi e quindi la maggioranza. Il governo uscente era composto dal partito di centrodestra del primo ministro (i Moderati svedesi), che è diventato il secondo partito più votato con quasi il 20 per cento dei voti (in crescita rispetto alle ultime elezioni), dai Cristiano Democratici e dai Liberali. Il governo era invece sostenuto esternamente dai Democratici Svedesi, che a dispetto del nome sono un partito di estrema destra. I Democratici Svedesi hanno perso voti (circa il 3 per cento) per la prima volta dalla loro fondazione (nel 1988), ma negli ultimi quattro anni sono comunque riusciti a condizionare tutta la politica svedese.