Lunedì i leader indipendentisti di Scozia, Galles e Irlanda del Nord si incontrano per discutere dell’indipendenza dal Regno Unito
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Lunedì i leader dei principali partiti indipendentisti al governo in Scozia, Galles e Irlanda del Nord si incontreranno a Cardiff, sulla costa sud del Galles, con l’obiettivo di valutare un possibile voto per l’autodeterminazione dei rispettivi territori che porti alla loro separazione dal Regno Unito. Discuteranno anche di come le loro formazioni politiche possano collaborare in modo costruttivo e rafforzare la loro cooperazione in materia di economia, energia e rapporti internazionali.
All’incontro parteciperanno John Swinney, il leader del Partito Nazionale Scozzese, Rhun ap Iorwerth di Plaid Cymru, partito indipendentista di ispirazione socialdemocratica del Galles, e Michelle O’Neill dello Sinn Féin, partito nazionalista dell’Irlanda del Nord. Per Swinney il fatto che per la prima volta in assoluto Scozia, Galles e Irlanda del Nord siano guidate da primi ministri favorevoli all’indipendenza è un chiaro segnale del fatto che «lo status quo non è sostenibile». Ha aggiunto che «lo slancio verso un serio cambiamento costituzionale è innegabile» e ha attaccato il primo ministro britannico Andy Burnham, sostenendo che debba «fare i conti con l’idea che passerà alla storia come l’ultimo primo ministro del Regno Unito».
L’incontro si svolgerà pochi giorni dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha detto di sostenere un’Irlanda unita.
Nel 2014 in Scozia si tenne un referendum consultivo per chiedere l’indipendenza dal Regno Unito, che si concluse con la vittoria del No con il 55,3 per cento dei voti. Il voto fu organizzato dopo intensi negoziati e uno storico accordo tra l’allora primo ministro scozzese Alex Salmond e il governo britannico, guidato dal conservatore David Cameron. Nel 2022 la prima ministra scozzese Nicola Sturgeon annunciò l’intenzione di indire un nuovo referendum, ma la Corte Suprema del Regno Unito decise che non si potesse fare senza prima l’approvazione del parlamento britannico.


