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  • Domenica 13 settembre 2026

Una delle poche cose notevoli alla riunione dei BRICS

È questa foto, dove Narendra Modi, Xi Jinping e Vladimir Putin si mostrano più vicini di quello che sono in realtà

Il presidente russo Vladimir Putin, il primo ministro indiano Narendra Modi e il presidente cinese Xi Jinping all'incontro dei BRICS a New Delhi, il 12 settembre 2026 (Alexander Kazakov, Sputnik, Kremlin Pool Photo via AP)
Il presidente russo Vladimir Putin, il primo ministro indiano Narendra Modi e il presidente cinese Xi Jinping all'incontro dei BRICS a New Delhi, il 12 settembre 2026 (Alexander Kazakov, Sputnik, Kremlin Pool Photo via AP)
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Nel fine settimana si è tenuta a New Delhi la riunione dei BRICS, un acronimo che sta per Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica. Alla riunione erano presenti alcuni dei leader mondiali più importanti, che rappresentano quasi la metà della popolazione globale e circa il 40 per cento del PIL del mondo. Il documento finale che riassume la riunione è vago, segno delle consistenti distanze che dividono ancora molti dei paesi partecipanti. Ma a parte questo, si sono incontrati e hanno posato insieme per le foto leader che in vario modo vogliono rappresentare un’alternativa non soltanto economica ma anche politica all’Occidente guidato dagli Stati Uniti.

In particolare una delle foto ritrae il primo ministro indiano Narendra Modi tenere per mano da una parte il presidente russo Vladimir Putin e dall’altra quello cinese Xi Jinping. Alla riunione erano presenti anche il presidente iraniano Masoud Pezeshkian e il principe ereditario di Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti) Khaled bin Mohamed Al Nahyan, che hanno partecipato a un incontro bilaterale per la prima volta dopo la guerra in Medio Oriente.

I BRICS nacquero come gruppo economico. Si riunirono per la prima volta nel 2009 e da allora il gruppo si è esteso notevolmente: oggi ne fanno parte anche Egitto, Etiopia, Emirati Arabi Uniti, Iran e Indonesia.

Modi ha detto che i leader presenti dovrebbero diventare sempre più «artefici delle regole, anziché esecutori delle regole». Ha però specificato che il gruppo non è in «opposizione» a nessuno: proprio l’India fra i paesi presenti è fra quelli più attenti a mantenere buone relazioni con gli Stati Uniti e l’Occidente. I suoi rapporti con la Cina sono stati a lungo tesi, con dispute di confine nel 2020 che portarono a scontri armati. Per Xi Jinping questa era la prima visita in India da 17 anni.

Per i regimi russo e iraniano l’incontro è stata l’occasione per mostrare di non essere isolati a livello internazionale.

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, Narendra Modi, Xi Jinping, Vladimir Putin e il principe ereditario di Abu Dhabi Khaled bin Mohamed Al Nahyan a New Delhi, il 12 settembre 2026 (Kristina Solovyova, Sputnik, Kremlin Pool Photo via AP)

Il documento finale dell’incontro è una sintesi di questa volontà di mostrarsi vicini, ma all’interno di differenze sostanziali sui maggiori temi di politica internazionale. Riguardo al Medio Oriente si fa un generico riferimento alla «massima moderazione» e si condannano gli attacchi alle strutture civili, ma senza riferimenti diretti. La guerra condotta dalla Russia in Ucraina non viene nemmeno nominata, e si esprime preoccupazione per «l’aumento indiscriminato dei dazi», ma senza citare mai gli Stati Uniti o la sua amministrazione.

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