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  • Domenica 13 settembre 2026

Alexander Zverev ha vinto gli US Open

È il secondo Slam della sua stagione, nel corso della quale ha saputo trarre vantaggio dai problemi di Sinner e Alcaraz

(AP Photo/Frank Franklin II)
(AP Photo/Frank Franklin II)
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Il tennista tedesco Alexander Zverev ha vinto la finale del singolare maschile degli US Open, uno dei quattro tornei del Grande Slam, i più importanti del tennis. Ha battuto lo statunitense Ben Shelton con il punteggio di 6-3, 7-6, 5-7, 6-2 (si gioca al meglio dei cinque set). È il secondo Slam per Zverev, dopo il Roland Garros di quest’anno – anche quello vinto anche grazie all’assenza e ai problemi fisici dei due tennisti più forti del mondo, Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, che prima di quel Roland Garros si erano divisi gli ultimi nove Slam, battendo una volta a testa Zverev in finale (Sinner l’ha anche battuto a Wimbledon, tra il Roland Garros e gli US Open).

Sinner e Alcaraz a parte, Zverev ha comunque giocato un ottimo torneo e un’ottima finale. È stato quasi sempre in controllo della partita, giocando con calma e freddezza e senza perdersi troppo come gli è capitato in passato, durante le partite più importanti. All’inizio Shelton, alla sua prima finale in un torneo del Grande Slam, ha invece fatto fatica ad entrare in partita e ha fatto parecchi errori, per esempio sulla prima di servizio: nel primo set, che è durato solo 40 minuti, ha messo dentro solo il 65 per cento delle prime, contro il 94 di Zverev.

In ogni punto un giocatore ha due servizi a disposizione: con la cosiddetta “prima” di servizio solitamente si cerca un colpo più forte e rischioso, nel tentativo di guadagnare un punto diretto o quasi. La “seconda” è invece un tiro di solito più prudente e più debole, quindi più facile da attaccare per l’avversario.

Il secondo set è stato più combattuto ed è arrivato fino al tie-break, uno spareggio dove vince chi arriva prima almeno a 7 punti, con due di vantaggio, e che si gioca quando nel set decisivo di uno Slam i due tennisti o le due tenniste arrivano a 6 game pari. Anche al tie-break, però, Zverev si è confermato il tennista più forte in campo: ha sbagliato pochissimo la prima di servizio, toccando una velocità massima di 237 chilometri orari.

Nel terzo set, invece, è stato Shelton il giocatore più lucido e concreto in campo. E grazie al sostegno del pubblico (gli US Open si giocano a New York, di fronte a un pubblico molto rumoroso), è sembrato acquistare anche molta più fiducia.

Zverev, però, non si è perso come altre volte, e all’inizio del quarto set ha subito vinto nel turno di servizio di Shelton, che invece ha continuato a fare qualche errore di troppo.

Con l’assenza per infortunio di Jannik Sinner e l’inaspettata eliminazione di Carlos Alcaraz ai quarti del torneo (da parte dello stesso Shelton), Zverev era già considerato il favorito per la vittoria degli US Open, che si giocano a New York sul cemento e che sono l’ultimo Slam della stagione tennistica.