Una partita di pallavolo che si farà ricordare
A Napoli, e sotto un po' di pioggia, l'Italia ha iniziato gli Europei maschili con una vittoria
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Giovedì sera l’Italia ha vinto per 3 set a 0 contro la Svezia la sua prima partita degli Europei maschili di pallavolo. La serata sarà ricordata non tanto per la partita in sé, comunque ben giocata dall’Italia, ma per il suo contesto insolito e spettacolare e per le sue interruzioni. Si è giocata infatti all’aperto in piazza del Plebiscito, a Napoli, in un’arena temporanea da 6.500 posti allestita nelle ultime tre settimane. Prima, durante e dopo la partita è piovuto, ma si è riusciti comunque a iniziare e finire di giocare.
La pioggia ha ritardato l’inizio della partita di circa mezz’ora. Poi sul 22-18 per l’Italia nel primo set ha ricominciato a piovere e c’è stata una sospensione di un’altra mezz’ora. Ha quindi smesso di nuovo, le squadre hanno ripreso a giocare e hanno finito, appena prima che ripiovesse.
«Siamo veramente contenti di aver giocato in una cornice così. È stata una partita difficile dal punto di vista fisico e mentale, ma ce la ricorderemo per tutta la vita», ha detto il capitano Simone Giannelli, insolitamente intervistato sotto la pioggia dopo la partita. Sono stati proprio i giocatori, sia italiani che svedesi, a insistere per aspettare e provare a finire la partita la sera stessa. La pallavolo all’aperto è inconsueta e un po’ diversa, ma in genere apprezzata per il modo in cui porta – letteralmente – lo sport fuori dai palazzetti in cui solitamente è giocata.
– Leggi anche: La pallavolo fuori dai palazzetti
A fondo campo da una parte si vedevano la basilica di San Francesco di Paola e il suo colonnato illuminato, con le grafiche di presentazione proiettate in modo da adattarsi perfettamente alla facciata. Dall’altra parte si intravedeva il Palazzo Reale. Sui due lati lunghi c’erano due tribune alte 16 metri. Tra gli spettatori c’era il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che a fine partita è sceso in campo per incontrare la squadra.
Gli highlights della partita
Nonostante la pioggia e l’umidità, in campo non ci sono stati problemi: i giocatori non sono scivolati, che era uno dei rischi legati al giocare all’aperto. Il vento ha avuto invece un impatto sul gioco, hanno raccontato i pallavolisti, rendendo più complicata soprattutto la ricezione delle battute avversarie e spingendo alcuni di loro a optare per una battuta float, che ondeggia di più lungo la traiettoria e richiede un lancio meno alto.
Se la partita fosse stata rinviata gli organizzatori avrebbero provato a rigiocarla o riprenderla il giorno dopo sempre in piazza del Plebiscito. Il piano B originario sarebbe stato spostarla al PalaSele di Eboli, a 90 chilometri da Napoli, perché gli unici due palazzetti agibili a Napoli, il PalaBarbuto e il PalaVesuvio, non hanno il soffitto alto abbastanza per le regole della CEV, la confederazione europea di pallavolo.
Pur lodando la scelta di giocare in piazza del Plebiscito, molti osservatori hanno sottolineato la contraddizione che una grande città come Napoli, peraltro capitale europea dello sport del 2026, non abbia un palazzetto per questi grandi eventi.

Il PalArgento di Napoli, chiuso nel 1998 e mai riaperto (Wikimedia)
Tra sabato e giovedì prossimo l’Italia, campione del mondo in carica, giocherà al PalaPanini di Modena le altre partite del girone contro Grecia, Slovacchia, Cechia e Slovenia. Agli Europei ci sono quattro gironi da sei squadre: le prime quattro qualificate di ognuno giocheranno gli ottavi di finale. Ottavi e quarti si giocheranno tra Sofia, in Bulgaria, e Torino; semifinali e finale saranno a Milano.
























