Si è dimesso un funzionario spagnolo di Ceuta che era stato avvertito del possibile ingresso di migranti in città
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Si è dimesso un funzionario del governo spagnolo a Ceuta, dopo che mercoledì erano stati desecretati alcuni documenti che mostrano come l’intelligence spagnola lo avesse avvisato in anticipo degli appelli diffusi sui social network per un ingresso di massa di persone migranti nell’exclave spagnola.
Il funzionario si chiama Gonzalo Sanz ed è il capo di gabinetto di Miguel Ángel Pérez Triano, che è il delegato del governo spagnolo nell’exclave di Ceuta. Il delegato è in sostanza il rappresentante locale del governo spagnolo.
Già giovedì Pérez Triano aveva chiesto le dimissioni di Sanz, accusandolo di non avere condiviso le informazioni che aveva ottenuto dall’intelligence. In una lettera Sanz sostiene invece di aver avvertito subito Pérez Triano del messaggio ricevuto su WhatsApp da un agente del Centro nazionale d’intelligence spagnolo (CNI) il 29 luglio, ovvero il giorno prima che migliaia di persone entrassero effettivamente a Ceuta dal Marocco.
Il messaggio diceva che «sui social c’è un appello per un assalto alla barriera e dal mare domani alle 20». L’agente aveva aggiunto che due gruppi coinvolti nella diffusione dell’appello avevano complessivamente circa 180mila iscritti: il numero si riferiva solo agli iscritti ai gruppi e non alle persone che si prevedeva avrebbero tentato di entrare a Ceuta.
Mercoledì, dopo la diffusione dei documenti, Pérez Triano aveva detto che se l’intelligence avesse avuto elementi tali da sospettare una situazione rischiosa avrebbe inviato un rapporto a lui, e non avrebbe scritto un messaggio al suo capo di gabinetto. Lui e la delegazione hanno più volte negato di aver ricevuto informazioni da Sanz.


