Il governo ungherese espellerà 10 diplomatici russi per aver svolto attività che ritiene “inaccettabili”
- Condividi
- X
- Regala il Post

Il governo ungherese ha deciso di espellere 10 diplomatici russi che lavorano nel paese. Lo ha annunciato martedì la ministra degli Esteri ungherese Anita Orbán dicendo che le persone espulse avrebbero svolto delle attività che l’Ungheria ritiene inaccettabili ai sensi della Convenzione di Vienna del 1961, che regola le immunità, i privilegi e le funzioni dei diplomatici e delle ambasciate straniere. Orbán non ha però specificato di che tipo di attività si tratti e ha aggiunto che la decisione non implica una rottura delle relazioni diplomatiche con la Russia.
L’espulsione dei diplomatici russi fa parte di un cambiamento di approccio del governo del primo ministro Péter Magyar nei confronti della Russia, rispetto al governo precedente di Viktor Orbán (che non ha legami di parentela con la ministra degli Esteri). Già a maggio, pochi giorni dopo l’insediamento del governo di Magyar, la ministra degli Esteri aveva convocato l’ambasciatore russo per condannare un bombardamento sull’Ucraina occidentale.
Il governo di Viktor Orbán per anni era stato il più filorusso dell’Unione Europea: in particolare il ministro degli Esteri Péter Szijjártó era noto per essere particolarmente vicino al governo russo ed era stato criticato per non aver convocato l’ambasciatore russo anche in occasione di alcuni scandali in Ungheria che avevano coinvolto la Russia.
– Leggi anche: Un po’ alla volta, Péter Magyar


