L’influencer Andrew Tate è stato incriminato in Romania per tratta di persone minorenni e riciclaggio di denaro
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In Romania è stato chiesto il rinvio a giudizio per l’influencer razzista e misogino Andrew Tate, accusato di vari reati tra cui tratta di persone minorenni, riciclaggio di denaro e rapporti sessuali con una persona minorenne. Suo fratello Tristan è accusato di complicità in tutti i reati tranne in quello di rapporti sessuali con una persona minorenne. I fratelli Tate sono due ex kickboxer con cittadinanza inglese e statunitense, risiedono in Romania dal 2017 ed erano sotto indagine dal 2022.
A luglio erano stati arrestati a Miami, negli Stati Uniti, sulla base della richiesta di estradizione presentata dal Regno Unito, dove sono accusati di vari reati, tra cui stupro, e ne era stata chiesta l’estradizione. Attualmente si trovano in carcere negli Stati Uniti in attesa che un giudice si esprima sulla richiesta.
Secondo i pubblici ministeri rumeni, Andrew Tate aveva reclutato una persona minorenne seducendola e fingendo di voler instaurare una relazione sentimentale, per poi costringerla a produrre contenuti pornografici che venivano pubblicati online. Da questa attività di sfruttamento i fratelli avrebbero guadagnato circa un milione di euro. La ragazza sarebbe stata inoltre trasferita dal Regno Unito alla Romania.
In Romania i Tate possono essere processati anche se fisicamente assenti, ma prima un giudice deve accordare il rinvio a giudizio, similmente a come avviene in Italia. I due fratelli erano già stati coinvolti in un processo per tratta di persone in Romania, ma alla fine del 2024 una corte d’appello di Bucarest aveva rinviato il caso alla procura dopo aver ritenuto inammissibili alcune prove.
– Leggi anche: Tutta la storia dei fratelli Tate


