Ci sono state alluvioni improvvise nel Grand Canyon: due persone sono morte e circa quindici sono disperse

Il Bright Angel Trail in una foto del 2015 (Daniel Acker/Bloomberg)
Il Bright Angel Trail in una foto del 2015 (Daniel Acker/Bloomberg)

Almeno due persone sono morte e circa una quindicina sono considerate disperse per via di un’alluvione improvvisa nel Grand Canyon, una delle mete turistiche più popolari degli Stati Uniti. L’alluvione è dovuta a una serie di forti temporali iniziata sabato: l’acqua ha distrutto una conduttura dell’acqua potabile e alcune passerelle, e ha costretto l’evacuazione di decine di escursionisti e campeggiatori. Il primo corpo recuperato è quello di un uomo di 46 anni trovato nella zona di Crystal Rapids, in Arizona. Per ora le autorità locali non hanno dato informazioni sul secondo.

Le alluvioni hanno colpito in particolare il Bright Angel Canyon, dove c’è uno dei sentieri più frequentati del parco nazionale, ora inaccessibile a causa della distruzione delle passerelle che attraversavano il torrente che passa nella vallata. Per via dei danni alla conduttura dell’acqua potabile da lunedì i visitatori non possono pernottare all’interno del parco.

Il Grand Canyon, che si trova quasi tutto in Arizona, è lungo 446 chilometri, largo fino a 29 chilometri e in alcuni punti è profondo circa 1.800 metri. Il parco nazionale in cui si trova è stato visitato da oltre 400mila persone il mese scorso, e da 4,4 milioni nel 2025. È in una zona arida ma le piogge sono regolari in inverno e alla fine dell’estate, quando è frequente che ci siano inondazioni lampo dovute a temporali improvvisi.