Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni contro tre gruppi di attivisti di sinistra, tra cui Palestine Action e il collettivo Autistici/Inventati

Un'attivista di Palestine Action con un'agente di polizia durante un presidio a Londra, 30 luglio 2026 (AP Photo/Alberto Pezzali)
Un'attivista di Palestine Action con un'agente di polizia durante un presidio a Londra, 30 luglio 2026 (AP Photo/Alberto Pezzali)

Il dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha comunicato di avere imposto sanzioni contro tre gruppi internazionali di attivisti di sinistra, designandoli come reti terroristiche. Sono l’organizzazione britannica Palestine Action, il collettivo italiano Autistici/Inventati e il gruppo transnazionale Masar Badil, legato all’attivismo palestinese.

Le sanzioni comportano principalmente il congelamento dei beni negli Stati Uniti delle persone affiliate a uno di questi gruppi e vietano ai cittadini statunitensi di compiere operazioni commerciali con questi beni.

Autistici/Inventati è un collettivo fondato nei primi anni Duemila che ideò un sistema di servizi informatici indipendenti per fornire indirizzi email, siti web, blog e newsletter ad altri attivisti e collettivi. È noto per il suo stretto legame con Indymedia, una rete di giornalisti indipendenti e videomaker, che durante il G8 di Genova nel 2001 ebbe una sua redazione nella scuola Diaz, in cui documentò le torture e i pestaggi dei manifestanti da parte delle forze dell’ordine. Gli Stati Uniti accusano Autistici/Inventati di aver supportato con i propri servizi organizzazioni da loro considerate terroristiche come il PKK, il gruppo militare autonomista curdo.

Tra i gruppi sanzionati c’è anche Palestine Action, un’organizzazione designata come terroristica anche nel Regno Unito, che negli anni ha compiuto diverse azioni mirate contro le fabbriche di armi di aziende israeliane con sede nel Regno Unito e contro aziende a loro collegate. Palestine Action aveva presentato ricorsi contro la decisione di designare il gruppo come terroristico, sostenendo che violasse il loro diritto alla libertà di espressione, ma a giugno la corte d’appello di Londra ha dato ragione al governo.

Il provvedimento del governo statunitense si inserisce in un tentativo di concentrare la lotta al terrorismo internazionale verso la repressione di quelli che considera gruppi terroristici di estrema sinistra. C’era stato un precedente simile nel 2025, quando Donald Trump aveva designato il movimento di estrema sinistra Antifa come «organizzazione di terrorismo interno», una decisione che era stata interpretata dalla stampa e dall’opposizione come un’iniziativa per colpire movimenti e gruppi considerati ostili dall’amministrazione statunitense.