È morto Domenico Papalia, importante capo della ’ndrangheta nella zona di Milano, in carcere dal 1977
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È morto a 81 anni Domenico Papalia, che a partire dagli anni Settanta fu un importante capo della ’ndrangheta nell’hinterland a sud di Milano, in particolare nei comuni di Buccinasco e Corsico. Con i fratelli Rocco e Antonio gestiva attività criminali di vario tipo, fra cui traffico di droga e di armi, sequestri di persona ed estorsioni. Venne arrestato nel 1977 ed era uscito di carcere solo a metà luglio, perché gli era stato concesso di scontare la pena ai domiciliari per via dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute. Anche dal carcere continuò a influenzare le attività criminali legate alla sua famiglia, la cosca Papalia.
Il caso per cui venne arrestato nel 1977 fu l’omicidio di Antonio D’Agostino, un altro capo della ‘ndrangheta, ucciso a Roma nel 1976, di cui venne inizialmente riconosciuto come mandante e quindi condannato all’ergastolo. Nel 2017 durante il processo di revisione venne però assolto da quel reato. Rimase comunque in carcere per diverse altre condanne: molte per sequestri di persona e due per omicidio, quello dell’avvocato Pietro Labate nel 1983 e quello dell’educatore del carcere milanese di Opera Umberto Mormile nel 1990. Su questo caso sono state ipotizzate complicità di parte dei servizi segreti italiani, mai accertate.


