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  • Mercoledì 26 agosto 2026

Fin qui tutto bene, agli Europei di pallavolo

La Nazionale femminile ha vinto cinque partite su cinque, qualificandosi per gli ottavi di finale con un solo set perso

di Susanna Baggio da Göteborg, Svezia

Le giocatrici della Nazionale durante Francia-Italia a Göteborg, Svezia, 26 agosto 2026 (FIPAV)
Le giocatrici della Nazionale durante Francia-Italia a Göteborg, Svezia, 26 agosto 2026 (FIPAV)
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L’Italia femminile di pallavolo si è qualificata per gli ottavi di finale degli Europei vincendo tutte e cinque le partite della fase iniziale a Göteborg, in Svezia, e perdendo solo un set. Per le italiane di Julio Velasco la partita più impegnativa è stata quella di mercoledì, vinta per 3-1 contro la Francia. Prima il girone era stato tutto sommato favorevole: una buona occasione per sperimentare cose nuove in vista di un obiettivo ambizioso. Se dovesse vincere il torneo, infatti, la Nazionale femminile italiana diventerebbe la seconda squadra di sempre a essere al contempo campione in carica di Olimpiadi, Mondiali ed Europei, come fece per due volte l’Unione Sovietica.

La novità più significativa del girone è stata il cambio di ruolo di Ekaterina Antropova: sta giocando come schiacciatrice per poter stare in campo assieme a Paola Egonu, che come lei è una delle opposte più forti in attività. Anche se la palleggiatrice Alessia Orro e il resto della squadra hanno dovuto adattarsi un po’, fin qui l’esperimento ha dato segnali incoraggianti. Antropova si è mostrata più sicura e convinta in particolare contro la Svezia, la terza partita del girone per l’Italia, mentre in quella contro il Montenegro ha fatto ben 6 ace, cioè battute vincenti.

Con lei in campo l’Italia ha qualche patema in più sulla ricezione delle battute avversarie, ma guadagna potenza e altezza a muro, in battuta e pure in attacco, seppur con qualche assestamento. «La cosa che mi manca ancora dal posto 4», cioè quello da cui attaccano le schiacciatrici, «è sapere di poter dare un po’ di tranquillità e appoggio alla squadra se qualcosa non gira, che è proprio la mia caratteristica in posto 2», cioè quello da cui attaccano le opposte, ha raccontato al Post. «Se riesco a farlo anche da lì sono solo felice». Anche Egonu è sembrata in ottima forma, specialmente contro la Slovacchia: ha totalizzato 20 punti, distinguendosi soprattutto per i suoi attacchi sul lungo linea e sulla diagonale stretta, palle molto difficili da mettere a terra.

Le pallavoliste della Nazionale alla fine di Francia-Italia a Göteborg, Svezia, 26 agosto 2026 (FIPAV)

Grazie alle prime tre vittorie, contro Croazia, Montenegro e Svezia appunto, l’Italia si era già qualificata matematicamente agli ottavi. Poi ha battuto anche Slovacchia e Francia. Eleonora Fersino ha confermato di essere reattiva e determinante nel ruolo di libero, occupato fino allo scorso anno da Monica De Gennaro, così come lo sono a muro le centrali Sarah Fahr e Anna Danesi. Anche Myriam Sylla ha giocato a livelli molto alti, restando affidabile a muro e in attacco, oltre che in ricezione e in difesa, dove si è confermata una risorsa valida anche Stella Nervini, una delle più giovani del gruppo.

Pur non utilizzando Antropova nel ruolo di opposta, Velasco ha fatto comunque ricorso al cosiddetto doppio cambio, cioè alla sostituzione simultanea di Egonu e Orro con Carlotta Cambi e Merit Adigwe, ventenne opposta di Conegliano alla sua prima esperienza nella Nazionale maggiore. È una strategia che permette di avere un’attaccante in più in prima linea, e che al contempo contribuisce a disorientare le avversarie. Ha inoltre esordito all’Europeo la centrale 25enne Denise Meli, una delle nuove convocate da Velasco: sia lei sia Adigwe hanno dimostrato di poter essere all’altezza di una Nazionale così competitiva.

In generale l’Italia ha quasi sempre dominato le partite, riuscendo a esprimere il proprio gioco sin dall’inizio. Il primo set degli Europei, contro la Croazia, lo ha vinto 25-9. In certe occasioni ha dato l’impressione di rallentare un po’, soffrendo in particolare i secondi set, come quello perso contro la Francia, ma nei momenti decisivi è stata sempre in grado di ritrovarsi. Nel quarto set sempre contro la Francia, per dire, era in svantaggio 16-14, poi ha alzato il livello e ha vinto 25-19.

«Oggi abbiamo incontrato per la prima volta una squadra che ci ha messo in difficoltà», ha detto dopo la partita Cambi, riconoscendo che alla Nazionale comunque serviva alzare un po’ il livello in vista delle prossime fasi del torneo, durante le quali l’Italia incontrerà squadre via via più competitive in partite a eliminazione diretta. Anche per Sylla «è bello quando le squadre ti rendono la vita un po’ difficile», mentre Danesi ha aggiunto di aver visto un’Italia che riconosce, cioè «quella che reagisce quando viene messa sotto pressione».

Agli ottavi di finale passano le prime quattro classificate in ogni girone: nel D, oltre all’Italia, si sono già qualificate Francia e Svezia (la quarta probabilmente sarà la Croazia, che giovedì giocherà contro il Montenegro, per ora fermo a zero punti). La prossima partita della Nazionale sarà il 30 o il 31 agosto a Brno, in Cechia, contro un’avversaria ancora da definire. Semifinali e finali sono invece in programma in Turchia il 5 e il 6 settembre. Qui si possono vedere le classifiche degli altri tre gironi.

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