È morta Dolly Parton

Era la cantautrice country più nota e una delle principali celebrità del mondo dello spettacolo statunitense: aveva 80 anni

Dolly Parton nel 2023 (AP Photo/Charlie Riedel,)
Dolly Parton nel 2023 (AP Photo/Charlie Riedel,)
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È morta a 80 anni la cantautrice country americana Dolly Parton. Diventata famosa soprattutto negli anni Settanta e Ottanta grazie a canzoni come “Jolene”, “9 to 5” e “Here You Come Again”, Parton era considerata un’icona del country e aveva ispirato nei decenni artiste e artisti di ogni genere musicale e generazione, diventando popolarissima e amata, oltre che per la gran voce e il talento, anche per il suo carisma, il suo aspetto appariscente e la sua autoironia. La morte è stata annunciata dalla famiglia; già alla fine del 2025 aveva dovuto annullare alcuni concerti per motivi di salute.

Nella sua lunga carriera Parton ha scritto e interpretato centinaia di canzoni, ha registrato più di 50 dischi in studio e venduto più di 100 milioni di copie in tutto il mondo; si è esibita in centinaia di concerti e ha ottenuto decine di premi musicali, tra cui 11 Grammy Awards, i più importanti dell’industria discografica statunitense. È stata una artista capace di combinare le classiche strutture del country con elementi più pop e trasversali. Fu autrice anche di “I Will Always Love You”, canzone poi interpretata da Whitney Houston nel 1992 in una versione diventata ancora più celebre.

Parton ha anche recitato in alcuni film di successo come la commedia Dalle 9 alle 5… Orario continuato (9 to 5), di cui curò anche la colonna sonora (la canzone “9 to 5” fu candidata agli Oscar nel 1981), ed è stata protagonista di una serie tv e di molti show televisivi. Nel 1986 aprì un parco divertimenti nel Tennessee, chiamato Dollywood, ed è stata per decenni una delle principali celebrità del mondo dello spettacolo americano anche per via della sua presenza scenica, fatta di abiti appariscenti e folte parrucche bionde.

Dolly Parton nacque il 19 gennaio 1946 nel Tennessee e il suo nome completo era Dolly Rebecca Parton Dean. Quarta di 12 figli di una famiglia di agricoltori, cominciò a cantare fin da bambina, prima in chiesa e poi in radio e in alcuni programmi televisivi locali. Il giorno dopo essersi diplomata, nel 1964, si trasferì a Nashville e firmò un contratto discografico: all’inizio della sua carriera registrò alcune canzoni rock ’n’ roll, senza molto successo, però poi ritornò al country e iniziò a comparire nelle classifiche nazionali con canzoni come “Dumb Blonde”, “Just Someone I Used to Know” e “Coat of Many Colors”, le ultime due in coppia con il cantante Porter Wagoner.

Arrivò al grande successo negli anni Settanta e nei decenni successivi 25 sue canzoni sarebbero arrivate al primo posto nelle classifiche dei singoli country negli Stati Uniti, mentre 47 album sarebbero entrati fra i primi dieci.

Si considerava soprattutto una scrittrice di canzoni, spesso interpretate da altri noti cantanti statunitensi. Nel 2002 disse al New York Times: «Scrivere per me è naturale quanto alzarmi e preparare la colazione. Non sono mai lontana da carta e matita o da un registratore. Scrivo ogni giorno, anche quando sono in aereo, nella vasca da bagno o sull’autobus. È una passione che mi brucia dentro».

Dolly Parton durante un concerto a Tokyo nel 1979 (AP Photo/Tsugufumi Matsumoto)

Negli anni si è dedicata anche a molte cause umanitarie, aprendo centri di riabilitazione per tossicodipendenti e una fondazione non profit che si occupa di combattere l’abbandono della scuola tra i giovani, che ha distribuito più di 175 milioni di libri a bambine e bambini in tutto il mondo.

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