In Cina un artista dissidente è stato condannato a tre anni di carcere per alcune statue satiriche di Mao Zedong
- Condividi
- X
- Regala il Post

Martedì in Cina l’artista Gao Zhen è stato condannato a 3 anni di carcere per aver creato diverse statue considerate offensive nei confronti di Mao Zedong, che fondò il regime comunista cinese e lo guidò fino alla sua morte nel 1976. Il tribunale ha giudicato Zhen colpevole di aver violato una legge del 2018 che difende la reputazione degli eroi nazionali e dei martiri, nonostante le statue fossero state realizzate anni prima.
Gao Zhen è in carcere in Cina per le accuse relative alle statue dal 2024. Aveva vissuto per alcuni anni negli Stati Uniti ma era stato arrestato mentre era in Cina per visitare dei parenti. Ha 70 anni e forma con il fratello Gao Qiang il duo artistico noto come Gao Brothers. Negli anni si sono fatti notare all’estero per le loro statue critiche verso Mao e verso la Rivoluzione culturale cinese, un grande movimento di rivolta, persecuzioni ed epurazione interna volute da Mao tra il 1966 e il 1976. La Rivoluzione culturale provocò enormi sofferenze, distrusse l’economia e causò un numero imprecisato di morti, che gli storici stimano tra le centinaia di migliaia e i milioni.
Tra le opere più famose dei fratelli c’è “Miss Mao”, una serie di statue in cui Mao è raffigurato con tratti inquietanti come nasi strani e tette pronunciate, e “La colpa di Mao”, una statua in bronzo del leader comunista inginocchiato in segno di pentimento.
Le statue furono realizzate tra il 2005 e il 2009. Secondo le associazioni per i diritti umani che hanno seguito il caso, il fatto che la legge sia stata applicata in modo retroattivo è un segnale che la censura del governo sugli artisti è molto aumentata negli ultimi anni. Una di queste, Chinese Human Rights Defenders, ha detto che verrà presentato un ricorso contro la condanna.


