Per il maltempo sono state chiuse molte strade in Nord Italia e Toscana
La Lombardia chiederà lo stato di emergenza dopo che le forti piogge hanno causato frane, allagamenti e interruzioni del traffico
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Le forti piogge in corso in varie regioni del Nord Italia e in Toscana hanno causato frane e allagamenti che hanno portato venerdì alla chiusura di molte strade, oltre che a interruzioni di corrente, incendi e cadute di alberi. Già giovedì avevano provocato frane e allagamenti, soprattutto in Lombardia e Liguria. Il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha detto che chiederà il riconoscimento dello stato di emergenza per i danni causati dal maltempo nella regione.
L’Anas, la società che gestisce buona parte della rete stradale e autostradale italiana, ha disposto la chiusura della strada statale Aurelia nella zona di Savona e in quella di Arenzano, dove il vento ha causato anche problemi ad alcuni stabilimenti balneari spostando lettini e ombrelloni. In Valcamonica il crollo del ponte sul torrente Rabbia, che collega la frazione di Rino con il comune di Sonico, ha portato alla chiusura della statale 42, il principale collegamento tra Brescia e le zone montane a nord, che è piena di fango e detriti. Si potrà fare un percorso alternativo, in una strada a senso unico alternato e con limitazioni per i veicoli di medie e grandi dimensioni.
Sempre in Valcamonica è esondato il torrente Vallaro, allagando alcune parti di Stadolina, frazione del comune di Vione. Fango e detriti hanno invaso alcune abitazioni e una settantina di persone sono state evacuate.
In Lombardia rimarrà chiusa fino alle 6 di sabato la provinciale Lariana, nella zona di Lecco, nella parte che collega le gallerie di Parè e Melgone per prevenire i danni di eventuali frane; anche in Friuli Venezia Giulia sono state chiuse strade per via degli allagamenti, specialmente nella zona di Tolmezzo. Il maltempo ha inoltre provocato danni e disagi anche nella zona toscana della Lunigiana, vicina alla Liguria, dove tre persone coinvolte da una frana sono state salvate dai vigili del fuoco. In questa zona nella tarda mattinata di venerdì è stata chiusa la strada statale 62 nella zona di Aulla, anche in quel caso predisponendo un percorso alternativo.

Gli allagamenti causati dal maltempo nel nord della Lombardia (ANSA/Vigili del Fuoco)
A Firenze alcuni alberi sradicati e rami spezzati hanno reso complessa la circolazione, specialmente nella zona di viale della Giovine Italia. A Pontedera, vicino a Pisa, sono caduti alberi anche sulle automobili parcheggiate, in un caso rendendo irraggiungibile una struttura per anziani. In Versilia, in provincia di Lucca, sono stati colpiti soprattutto il comune di Pietrasanta e la frazione Marina di Pietrasanta, dove oltre ad alcuni alberi sradicati il vento ha spostato ombrelloni e lettini di alcuni stabilimenti balneari. In mattinata era rimasta chiusa per una ventina di minuti anche la Firenze-Pisa-Livorno a causa di alcuni rami caduti sulla carreggiata.
Il maltempo ha colpito anche le province di Forlì-Cesena e di Ravenna, in Emilia-Romagna. Si sono verificati alcuni allagamenti, alberi divelti e dei blackout. La circolazione dei treni è sospesa dalle 14:40 tra Ravenna e Cesenatico.
In Toscana oltre 20mila fulmini hanno abbattuto alberi e provocato danni, ha fatto sapere il consorzio meteorologico Lamma; nella zona di Grosseto ci sono stati guasti e fiammate a quadri elettrici e tralicci, e un incendio in un appartamento, poi spento e senza feriti; e nella notte tra giovedì e venerdì una tromba d’aria ha scoperchiato il tetto di un edificio. Anche la viabilità dei treni ne ha risentito: la circolazione sulle linee Firenze-Borgo-San Lorenzo-Faenza è stata interrotta fino a domani, mentre sulla linea Aulla Lunigiana-Pisa è ripresa nel pomeriggio dopo qualche ora di interruzione.
Nella regione ci sono state anche circa 6mila interruzioni della corrente, concentrate soprattutto nel territorio di Pistoia, ma anche nelle province di Massa-Carrara, Prato, Livorno e Firenze; in Liguria le interruzioni di corrente si sono concentrate soprattutto tra Genova, Montoggio e Sant’Olcese, nell’entroterra. A Chivasso, vicino a Torino, in Piemonte, la combinazione di fulmini e di una tromba d’aria ha fatto crollare un muro su alcune automobili parcheggiate.

Il crollo di una porzione di muro sulle automobili a Chivasso (ANSA/TINO ROMANO)
Il maltempo sta avendo conseguenze più gravi nei posti isolati: nella zona di Bergamo, e in particolare nei sei comuni di Valleve, Carona, Foppolo, Branzi, Valbondione e Gandellino, 150 persone sono state evacuate dalle proprie abitazioni. Nella stessa zona altre 200 persone sono state fatte evacuare da un campeggio a Isola di Fondra. Nelle città molte attività sono sospese: a Milano per precauzione sono stati chiusi i parchi e continuano a essere costantemente monitorati i fiumi Seveso e Lambro, che si stanno ingrossando; a Firenze fino alle 18 di oggi sono chiusi parchi, giardini, cimiteri e percorsi ciclistici.



