I custodi che erano in servizio nel museo dove sono stati rubati i quadri di Antonello da Messina saranno trasferiti

Il Museo regionale interdisciplinare di Messina, MuMe, 16 agosto 2026. (ANSA/CARMELO IMBESI)
Il Museo regionale interdisciplinare di Messina, MuMe, 16 agosto 2026. (ANSA/CARMELO IMBESI)

La Regione Siciliana ha deciso di trasferire i quattro custodi che erano in servizio al MuMe, il Museo regionale interdisciplinare “Accascina” di Messina, durante il furto di quattro opere del pittore Antonello da Messina avvenuto la sera del 15 agosto. La Regione ha detto che i sistemi antifurto del Museo avevano funzionato regolarmente e l’allarme era entrato in funzione, ma i custodi hanno raccontato di non essersi accorti del furto e di aver pensato che si trattasse di un falso allarme. La polizia è stata chiamata solo dopo diversi minuti, da un passante che aveva notato alcune delle opere d’arte rubate lasciate su un marciapiede.

Dopo il furto il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani aveva detto che la Regione ha aperto un’indagine interna per capire le responsabilità dei quattro custodi, che sono stati messi in “ferie d’ufficio”: significa che la Regione ha deciso di imporre loro un periodo di ferie, senza che ne facessero richiesta. Nei loro confronti sarà anche aperto un procedimento disciplinare che potrebbe portare al licenziamento, non appena la direttrice del museo Marisa Mercurio invierà al ministero della Cultura una relazione sul furto.

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