La Liberia ha accettato di accogliere fino a 1.200 persone migranti espulse dagli Stati Uniti
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Il governo della Repubblica di Liberia, nell’Africa occidentale, ha accettato di accogliere fino a 1.200 persone migranti espulse dagli Stati Uniti nel prossimo anno, grazie a un accordo tra i due paesi. Il primo gruppo, di 20 persone, dovrebbe arrivare giovedì.
È uno degli accordi che coinvolgono più persone tra i tanti simili che il governo del presidente statunitense Donald Trump ha fatto con diversi stati africani, allo scopo di espellere le persone migranti in paesi disponibili ad accoglierli, anche se diversi da quelli da cui provengono. Sono accordi molto discussi perché mettono le persone migranti in grossa difficoltà: lo scorso giugno tuttavia la Corte Suprema statunitense li aveva giudicati legali.
Di solito in cambio di questi patti l’amministrazione statunitense offre una serie di incentivi, tra cui finanziamenti alle forze di sicurezza straniere, allentamenti delle restrizioni economiche o sconti sulle tariffe dei visti. Il governo liberiano però ha detto di non aver ricevuto nessun beneficio o ricompensa per l’accordo.


