Nel Partito socialista europeo Italia e Spagna se la sono presa con la Danimarca

Hanno definito «inaccettabile» l'alleanza della prima ministra Mette Frederiksen con Giorgia Meloni sull'immigrazione

La prima ministra danese Mette Frederiksen il 12 agosto (Sebastian Elias Uth/Ritzau Scanpix via AP)
La prima ministra danese Mette Frederiksen il 12 agosto (Sebastian Elias Uth/Ritzau Scanpix via AP)
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Due partiti membri del Partito socialista europeo, cioè il Partito Democratico italiano e il Partito Socialista spagnolo, hanno scritto una lettera al presidente della formazione, Stefan Löfven, per criticarne un altro membro, cioè Mette Frederiksen, la prima ministra socialdemocratica danese. Frederiksen è fautrice di un approccio all’immigrazione securitario e restrittivo come quello proposto dalle destre, e a fine luglio durante la crisi migratoria nell’exclave spagnola di Ceuta aveva sostenuto pubblicamente la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni che aveva deciso, in modo pretestuoso e propagandistico, di ripristinare i controlli di frontiera tra Italia e Spagna.

Peppe Provenzano, responsabile Esteri del PD, e lo spagnolo Javi López, vicepresidente del Parlamento europeo del Partito Socialista spagnolo, hanno scritto:

«La solidarietà europea non può essere selettiva. È inaccettabile che, mentre un altro partner europeo [il governo Socialista spagnolo, ndr] affrontava una pressione eccezionale, un membro della nostra stessa famiglia politica abbia scelto di allinearsi, in modo coordinato, alla presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni, che aveva appena deciso di sospendere Schengen con una mossa puramente propagandistica, dal momento che da Ceuta non esiste alcuna libertà di circolazione verso l’Ue».

E ancora:

«Questo episodio fa parte di un’agenda politica più ampia, coordinata e sempre più strutturale. Adotta la cornice della destra radicale, che descrive la migrazione come un’emergenza permanente proprio mentre gli arrivi irregolari in Europa sono calati drasticamente — circa il 40% da inizio anno — alimentando un clima politicamente opportunistico di allarme e paura».

In conclusione, Provenzano e López hanno chiesto che la vicenda di Ceuta sia affrontata alla prima riunione utile.

La decisione di Meloni di reintrodurre i controlli di frontiera era stata molto criticata dal governo spagnolo del primo ministro Socialista Pedro Sánchez, che una settimana dopo per ritorsione ha annunciato che li avrebbe introdotti a sua volta nei confronti dell’Italia. La mossa di Meloni non ha in pratica nessun effetto sulla probabilità che persone migranti entrate a Ceuta arrivino in Italia, anche perché le regole europee prevedevano già il controllo dei documenti di tutte le persone che da Ceuta vogliono raggiungere l’Europa continentale e perché quasi tutte le persone entrate a Ceuta durante la crisi erano tornate in Marocco nel giro di pochi giorni.

Il 10 agosto Meloni e la sua omologa danese Mette Frederiksen avevano fatto un post comune sui social in cui si dicevano «unite nel desiderio di proteggere l’Europa» dall’immigrazione irregolare. Le due leader comunque collaboravano da tempo, nonostante l’appartenenza a formazioni politiche in teoria agli opposti: a partire dal 2024 hanno cominciato a organizzare incontri informali con i leader dei paesi che la pensavano come loro in modo da organizzarsi prima delle riunioni del Consiglio Europeo.

– Leggi anche: La strana amicizia tra Meloni e la prima ministra danese, socialdemocratica