La polizia brasiliana ha recuperato otto opere di Henri Matisse rubate l’anno scorso
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La polizia del Brasile ha recuperato otto opere del pittore francese Henri Matisse che erano state rubate da una mostra a San Paolo, la più grande città del paese, alla fine del 2025. Il loro valore stimato è di 173mila euro. Le opere si trovavano in una casa di São Bernardo do Campo, una città vicino a San Paolo, e erano sorvegliate da un uomo armato che secondo la polizia lavorava per il mandante del furto: quest’ultimo, sempre secondo la polizia, era già stato arrestato in aprile mentre tentava di corrompere una guardia giurata e commettere un altro furto.
Henri Matisse (1869-1954) fu uno dei principali esponenti del fauvismo, un movimento pittorico di inizio Novecento che esplorava il colore e lo sfruttava come strumento espressivo. Le otto tavole rubate fanno parte del ciclo che compone Jazz, un libro d’artista del 1947 che racconta scene di circo e viaggi attraverso la tecnica delle papiers découpés, cioè immagini ritagliate nella carta usate poi per dei collage. Matisse iniziò a sperimentare questa tecnica nell’ultima parte della sua vita, quando ormai era troppo malato per dipingere.
Il furto era avvenuto nella biblioteca Mário de Andrade, la biblioteca pubblica più importante di San Paolo e la seconda più grande del paese. Vennero rubate anche cinque opere del pittore modernista brasiliano Candido Portinari, che non sono state ritrovate: la polizia sospetta siano già state vendute.


