È morto a 97 anni Zhu Rongji, ex premier cinese noto per le grandi riforme economiche tra gli anni Novanta e Duemila

L'ex premier cinese Zhu Rongji a Pechino, Cina, 1 luglio 2011 (Feng Li/Getty Images)
L'ex premier cinese Zhu Rongji a Pechino, Cina, 1 luglio 2011 (Feng Li/Getty Images)

È morto a 97 anni Zhu Rongji, uno dei politici più importanti della storia moderna della Cina, ricordato soprattutto per le grandi riforme economiche tra gli anni Novanta e Duemila. Tra il 1998 e il 2003 fu premier, cioè il secondo in comando dopo il presidente (in quel momento Jiang Zemin) e la persona che tradizionalmente si occupa della gestione dell’economia. Zhu condusse le trattative per far entrare la Cina nell’Organizzazione mondiale del commercio, cosa che avvenne nel 2001 e favorì l’enorme successo del settore manifatturiero e delle esportazioni cinesi negli anni seguenti.

Prima di diventare premier, negli anni Novanta Zhu era stato governatore della Banca centrale cinese e vicepremier. In quel periodo avviò delle ambiziose riforme economiche che consentirono alla Cina di superare un periodo di grosse difficoltà. Negli anni Novanta l’economia cinese era appesantita dalla gran presenza di piccole imprese statali poco efficienti o improduttive. Zhu adottò una dottrina chiamata “afferrare il grande e lasciare andare il piccolo”: ritirò gli aiuti statali dalle imprese piccole e inefficienti e favorì lo sviluppo e le fusioni tra quelle più grandi in settori strategici. L’economia cinese si riprese, ma moltissime aziende furono costrette a chiudere e per un periodo la disoccupazione aumentò notevolmente.

Zhu era nato nel 1928 ed entrò nel Partito comunista cinese nel 1949. Come molti altri leader del partito cadde in disgrazia durante la Rivoluzione culturale (il grande movimento di rivolta ed epurazione interna voluto da Mao Zedong tra il 1966 e il 1976). In seguito fu riabilitato, scalò le gerarchie degli incarichi pubblici e nel 1988 divenne sindaco di Shanghai. Quattro anni dopo si trasferì a Pechino dove cominciò a lavorare per il governo centrale fino a diventare premier nel 1998.

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