Quando la Supercoppa europea di calcio era una super-targhetta
Stasera l'Aston Villa se la rigiocherà 43 anni dopo l'ultima volta: da allora sono cambiate tante cose
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Mercoledì sera alle 21 il Paris Saint-Germain (PSG) e l’Aston Villa giocheranno la Supercoppa Europea, in quanto rispettivi vincitori dell’ultima Champions League e dell’ultima Europa League, i due tornei più importanti del calcio europeo. Per il PSG è la seconda partecipazione consecutiva, dopo la vittoria dell’anno scorso; per l’Aston Villa, di Birmingham, è la seconda di sempre, dopo quella del 1983 giocata e vinta contro il Barcellona, quando questo torneo era tutta un’altra cosa rispetto a oggi.
In quegli anni la Supercoppa Europea si giocava quasi sempre d’inverno, e metteva di fronte la vincitrice della Coppa dei Campioni (l’attuale Champions League) e quella della Coppa delle Coppe (il torneo riservato alle vincitrici delle coppe nazionali europee, sparito da tempo). A differenza delle edizioni odierne, inoltre, non si giocava in una sola partita.
Aston Villa-Barcellona si tenne a gennaio: l’andata a Barcellona, vinta 1-0 dagli spagnoli, e il ritorno a Birmingham, vinto 3-0 dagli inglesi dopo i tempi supplementari. Fu un’edizione tesa e durissima, al termine della quale i giocatori dell’Aston Villa ricevettero soltanto una targa celebrativa. La Supercoppa Europea era un trofeo recente, poco prestigioso o ambito e dalla storia abbastanza travagliata. L’anno prima, per dire, nemmeno si era giocata.
Come in molte altre cose nella storia del calcio, alle origini della Supercoppa Europea ci sono un giornale e il fenomenale calciatore Johan Cruijff.
L’idea di una competizione del genere fu del giornalista Anton Witkamp, del quotidiano nederlandese Telegraaf. Era il 1972, e l’Ajax – la squadra di Amsterdam, dove giocava Cruijff – aveva appena vinto la sua seconda Coppa dei Campioni consecutiva, con un modo di giocare innovativo e spettacolare per l’epoca. Assieme all’Olanda dei primi anni Settanta, quell’Ajax fu l’esempio più compiuto di calcio totale, un modo di giocare ambizioso e innovativo, nel quale ogni calciatore, in certi momenti della partita, poteva occupare qualsiasi zona del campo, a prescindere dal proprio ruolo.
Era insomma un grande periodo per il calcio dei Paesi Bassi, e Witkamp voleva trovare il modo di confermarne definitivamente la superiorità. Qualche anno dopo spiegò:
Qual era la squadra più forte d’Europa? Quale avrebbe dovuto essere? Quella che aveva vinto la Coppa dei Campioni? Per principio, sì, questa squadra avrebbe dovuto essere la più forte. Ma il calcio è un inno alla relatività e per questo motivo può essere un’arte imprecisa. Perché quindi non mettere in campo i vincitori della Coppa dei Campioni e quelli della Coppa delle Coppe? Perché non lanciare una sfida all’Ajax?
Gli scozzesi dei Rangers FC [di Glasgow] avevano vinto la Coppa delle Coppe nel 1972. Ho inoltrato il mio piano al capo dell’Ajax [Jaap] van Praag, e ha trovato l’idea eccellente.
Witkamp e van Praag chiesero così alla UEFA (la confederazione europea) di patrocinare l’evento, ma questa si rifiutò, dato che aveva squalificato i Rangers per un anno dalle competizioni europee, per via di alcuni disordini provocati dai tifosi della squadra di Glasgow.
I Rangers e l’Ajax decisero di giocare comunque la prima Supercoppa europea della storia, che fu finanziata dallo stesso Telegraaf. Si svolse nel gennaio del 1973, l’andata a Glasgow e il ritorno ad Amsterdam, e fu vinta nettamente dall’Ajax – che per l’occasione ricevette una coppa enorme.

I giocatori dell’Ajax in accappatoio con la loro nuova ed enorme coppa, 24 gennaio 1973. Il trofeo sarebbe rimasto quello fino al 1977, quando fu sostituito dalla targa. (Bert Verhoeff per Anefo/Archivio Nazionale dei Paesi Bassi)
Dall’anno successivo la UEFA decise di patrocinare e ufficializzare il torneo, per capitalizzare sul grande dibattito del momento: chi era più forte, l’Ajax vincitore delle ultime tre Coppe dei Campioni o il Milan recente vincitore della Coppa delle Coppe? La partita si sarebbe dovuta giocare nell’estate del 1973, ma fu rinviata a gennaio perché le due squadre non si erano accordate sulle date, e perché lo stesso Milan non era granché entusiasta di giocare. Alla fine vinse ancora una volta l’Ajax, dopo aver battuto 6-0 il Milan nella partita di ritorno.
La Supercoppa europea faticò comunque ad affermarsi come torneo stabile e prestigioso. L’edizione successiva, per esempio, non si giocò perché Bayern Monaco e Magdeburgo non riuscirono ad accordarsi su una data – cosa complicata dal fatto che la prima giocava nella Germania Ovest e la seconda nella Germania Est. Furono cancellate anche l’edizione del 1981, perché il Liverpool non aveva tempo di giocare contro la Dinamo Tbilisi, e del 1985, perché l’Everton vincitore della Coppa delle Coppe era stato escluso dalle competizioni europee assieme a tutte le altre squadre inglesi dopo la strage dell’Heysel.
In alcuni casi, invece, le squadre coinvolte giocarono una partita secca, anziché le due previste dal regolamento. Nel 1991 il Manchester United e la Stella Rossa di Belgrado poterono giocare una sola partita in Inghilterra, per via della guerra appena iniziata nell’allora Jugoslavia.
Le cose iniziarono a migliorare alla fine degli anni Novanta, quando la UEFA rese la finale stabilmente una partita unica e, soprattutto, la accorpò ai sorteggi per le competizioni europee, che si facevano a fine agosto a Monte Carlo. Dal 1998 al 2012 la Supercoppa Europea si giocò lì, d’estate, diventando di fatto la partita d’apertura della nuova stagione. Dal 2000 la vincitrice della Coppa delle Coppe, ormai scomparsa, fu sostituita con quella dell’attuale Europa League, che all’epoca ancora si chiamava Coppa UEFA.
Nell’agosto del 1999 la Lazio vincitrice dell’ultima edizione della Coppa delle Coppe batté il fortissimo Manchester United e vinse la sua prima Supercoppa
A dare un tono alla nuova competizione era stato, nel frattempo, anche il nuovo trofeo, una vera coppa realizzata nel 1986 dallo scultore milanese Silvio Gazzaniga, lo stesso che una quindicina di anni prima aveva ideato l’attuale Coppa del Mondo. Vent’anni dopo il trofeo fu reso ancora più grosso, e più pesante. Da allora non è più cambiato. La squadra con più vittorie nella storia della Supercoppa è il Real Madrid, con 6, seguita da Milan e Barcellona, che ne hanno vinte 5 a testa. Il Milan è stato anche l’ultima italiana a vincerla, nel 2007.
La 51esima edizione ufficiale della Supercoppa Europea – nel frattempo tornata itinerante – si giocherà alla Red Bull Arena di Salisburgo, in Austria. Si potrà vedere su SkySport o in streaming su NOW, mercoledì sera alle 21.



