Meta e TikTok si sono accordate con l’Unione Europea per fare fact checking dei contenuti sulla crisi migratoria a Ceuta

Un gruppo di persone migranti in coda per il cibo in una spiaggia di Ceuta (Bernat Armangue/AP)
Un gruppo di persone migranti in coda per il cibo in una spiaggia di Ceuta (Bernat Armangue/AP)

Meta e TikTok collaboreranno con l’Unione Europea per fare fact checking sulla crisi migratoria di Ceuta, cioè verificare la veridicità dei contenuti condivisi sui social network con lo scopo di limitare la circolazione di informazioni false. Lo ha detto Henna Virkkunen, commissaria europea per la Sovranità tecnologica, che da giorni era in contatto con i rappresentanti delle piattaforme per chiedere un loro intervento.

Virkkunen non ha spiegato nel dettaglio come funzionerà la collaborazione. Tre fonti anonime hanno però detto a Politico che verrà creato un «canale» dedicato allo scambio di informazioni sulla disinformazione relativa alla crisi. Il canale dovrebbe mettere in contatto addetti al fact checking, piattaforme e Commissione europea, permettendo di segnalare più rapidamente i contenuti falsi e di chiederne la rimozione.

La Commissione europea ha insistito molto sulla necessità di intervenire perché i social hanno avuto un ruolo centrale nella diffusione delle informazioni che lo scorso 30 luglio avevano portato circa 50mila persone ad attraversare il confine tra il Marocco e l’exclave spagnola di Ceuta, per poi rientrare in Marocco in poche ore. Negli ultimi giorni inoltre stanno girando voci di una possibile nuova crisi migratoria a Ceuta prevista per il 15 agosto. L’ipotesi non è priva di fondamento: in decine di gruppi marocchini sui social network stanno circolando messaggi in cui molte persone sembrano organizzarsi o almeno raccogliere informazioni sulla possibilità di attraversare la frontiera a Ferragosto.

Fino all’anno scorso Meta aveva un programma di fact checking interno, ma nel 2025 è stato sospeso e sostituito da un sistema basato sulle community notes, che permette cioè agli utenti di aggiungere informazioni e contesto ai post, o di segnalare e correggere informazioni false condivise da altri utenti. Le community notes sono state però criticate perché considerate un sistema poco preciso e non sufficientemente efficace nel contrastare la diffusione della disinformazione. Le nuove politiche di Meta sono in vigore solo negli Stati Uniti.