Con i controlli sui passeggeri extra-UE le code nei principali aeroporti europei sono raddoppiate, dice il Financial Times
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Secondo un’analisi del Financial Times le code nei principali aeroporti europei sono raddoppiate rispetto all’anno scorso: è una diretta conseguenza del nuovo sistema di controlli per i passeggeri provenienti da paesi extra europei (Entry/Exit System, o EES), che richiede che chi è in viaggio registri le proprie informazioni biometriche, come la scansione del volto e delle impronte digitali.
In base ai dati del servizio Qsensor, che fornisce in tempo reale i dati sui tempi di attesa negli aeroporti, a luglio il tempo massimo impiegato in coda all’aeroporto di Francoforte è stato di 120 minuti, mentre l’anno scorso era stato la metà. Nell’aeroporto di Amsterdam invece si è passati da 80 minuti a 120. Anche all’aeroporto di Monaco di Baviera il tempo di attesa è raddoppiato, passando da 31 a 60 minuti, ma ha riguardato solo i passeggeri che dovevano sottoporsi a controlli di persona: a riprova del fatto che è proprio la nuova procedura ad allungare i tempi.
Per ridurre i tempi di attesa, ci sono aeroporti che stanno sospendendo temporaneamente alcuni dei nuovi controlli, come la raccolta delle impronte digitali, nei momenti di maggiore affluenza. Dal prossimo settembre in teoria questa flessibilità non sarebbe più consentita, ma la commissione europea sta discutendo se spostare il termine della scadenza.
– Leggi anche: Gli aeroporti europei sono preoccupati dei nuovi controlli per i passeggeri extra-UE


