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  • Martedì 11 agosto 2026

Il terremoto più grave della storia recente della Colombia

Più di 130 persone sono morte e centinaia ferite: il nuovo presidente ha dichiarato lo stato di disastro nazionale

Le ricerche tra le macerie dopo il terremoto, Pereira, Colombia, 10 agosto(AP/Miguel Angel Lopez)
Le ricerche tra le macerie dopo il terremoto, Pereira, Colombia, 10 agosto(AP/Miguel Angel Lopez)
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In base agli ultimi dati comunicati dalle autorità colombiane, il grave terremoto di lunedì nel nordovest del paese ha provocato la morte di almeno 132 persone e danneggiato migliaia di edifici, comprese case, scuole e ospedali. Con una magnitudo di 7.4 è stato il terremoto più grave della storia recente del paese: non è chiaro quante possano essere le persone ancora sotto le macerie degli edifici crollati, ma è probabile che il numero dei morti aumenti.

Il nuovo presidente di estrema destra Abelardo de la Espriella, che si era insediato venerdì, ha dichiarato lo stato di disastro nazionale, una misura che gli consente maggiore autonomia nella gestione dell’emergenza e nella mobilitazione dei fondi per assistere le persone colpite.

L’epicentro del terremoto è stato vicino alla cittadina di San José del Palmar, che si trova in una zona montuosa nella provincia di Chocó, e l’ipocentro a una profondità di 103 chilometri. La zona più colpita è quella attorno a Pereira, una cinquantina di chilometri a est, nell’area della Colombia nota per la coltivazione del caffè: solo lì sono morte almeno 66 persone, decine di edifici sono crollati, e per motivi di sicurezza è stato introdotto un coprifuoco notturno.

Ci sono stati danni gravi anche a Cali, nella provincia della Valle del Cauca, più vicino alle coste sull’oceano Pacifico, a circa 200 chilometri dall’epicentro. De La Espriella ha detto che solo in città ci sono circa 190 persone disperse. Sono morte persone anche in altre città, tra cui Manizales, Quibdó e Medellín, e per i danni subiti sono stati chiusi diversi aeroporti, compresi quelli di Cali e Pereira.

Secondo i dati del servizio geologico nazionale, nella zona nordoccidentale della Colombia ci sono quasi quotidianamente scosse di terremoto di bassa intensità a causa della continua frizione tra la placca tettonica di Nazca e quella sovrastante. Negli ultimi decenni nell’area c’erano già stati forti terremoti, ma avevano provocato danni soprattutto a edifici. Anche se il terremoto di lunedì ha avuto origine in profondità, i suoi effetti sono stati peggiorati dal fatto che sia durato circa un minuto (si è sentito bene anche in Ecuador, a Panama e in Venezuela, dove a giugno c’erano stati due terremoti devastanti, con oltre 6mila morti).

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