Secondo il Telegraph, la UEFA avrebbe pagato una buonuscita a un’amante di Gianni Infantino quando era segretario dell’organizzazione

Gianni Infantino il 7 agosto 2026 (AP Photo/Matias Delacroix)
Gianni Infantino il 7 agosto 2026 (AP Photo/Matias Delacroix)

Secondo un’inchiesta del quotidiano britannico The Telegraph la UEFA, la confederazione che riunisce le 55 federazioni europee di calcio, pagò una buonuscita a una dipendente che sarebbe stata l’ex amante di Gianni Infantino, segretario dell’organizzazione dal 2009 al 2016 e poi diventato presidente della FIFA, l’ente che governa il calcio globale.

Durante la loro presunta relazione, Infantino avrebbe fatto in modo che la donna venisse promossa in un ruolo più prestigioso e con uno stipendio più alto. Secondo le fonti del Telegraph, l’allora presidente della UEFA Michel Platini avrebbe chiesto conto a Infantino della relazione, e a quel punto sarebbe stato deciso di licenziare la donna con una buonuscita «a sei zeri» (ossia da almeno un milione di euro). In seguito la UEFA avrebbe anche pagato alla donna un master universitario. La sua identità non è stata resa pubblica.

La UEFA ha confermato entrambi i pagamenti (la buonuscita e il corso universitario), sostenendo che fossero conformi ai regolamenti dell’epoca, e ha detto di essere a conoscenza dei sospetti di una relazione fra la donna e Infantino. Infantino, che è sposato e ha quattro figlie, ha negato qualsiasi comportamento illecito.

Lo scandalo arriva in un momento già molto difficile per Infantino. Nelle ultime settimane alcune federazioni che fanno parte della FIFA, fra cui proprio la UEFA, l’hanno parecchio criticato, arrivando a chiederne le dimissioni, per l’annuncio di un suo piano che avrebbe aperto agli investitori privati alcuni aspetti dell’organizzazione dei Mondiali. La forte opposizione ha spinto la FIFA a ritirare il piano e Infantino a scusarsi. Il comportamento di Infantino comunque ha sempre suscitato discussioni, tra le altre cose per i suoi legami con i regimi autoritari di diversi paesi arabi e per la sua vicinanza al presidente statunitense Donald Trump. I rapporti fra UEFA e FIFA, in particolare, erano già deteriorati da tempo.

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