Dopo due anni è cambiato accordo nel concerto più lungo di sempre

Composto da John Cage, lo esegue da quasi 25 anni un piccolo organo in una chiesa in Germania per un progetto che finirà nel 2640

Le persone riunite durante il cambio di accordo dell’organo del John Cage Organ Project di Halberstadt, in Germania, il 5 agosto 2026 (AP/Markus Schreiber)
Le persone riunite durante il cambio di accordo dell’organo del John Cage Organ Project di Halberstadt, in Germania, il 5 agosto 2026 (AP/Markus Schreiber)
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All’interno della chiesa medievale di San Burchardi a Halberstadt, nella Germania orientale, c’è un organo che sta eseguendo da quasi 25 anni un concerto scritto negli anni Ottanta dal compositore statunitense John Cage, tra i più importanti e influenti musicisti del Novecento. È un organo speciale, costruito appositamente per questo progetto secolare, il John Cage Organ Project. Il concerto ha una durata di 639 anni: è cominciato il 5 settembre 2001, in occasione dell’89° anniversario della nascita di Cage, e dovrebbe concludersi il 4 settembre 2640.

Mercoledì l’accordo del concerto è cambiato, due anni e mezzo dopo l’ultima volta, e di fronte al consueto drappello di giornalisti e appassionati di musica colta che si riuniscono da tutto il mondo a ogni variazione in programma. Stavolta, il concerto è passato da un accordo a sette note a un accordo a otto note.

È stato il 17esimo cambio di accordo: il prossimo è previsto per il 5 ottobre 2027. A produrlo ogni volta è una delle persone responsabili del progetto, incaricata di aggiungere o sostituire delicatamente una canna dell’organo mentre l’esecuzione prosegue. A quel punto, l’aria soffiata ininterrottamente all’interno dell’organo da un impianto elettrico viene fatta passare anche attraverso la nuova canna.

Una persona cambia una canna di un organo

Anneli Borgmann, presidente del John Cage Organ Project, aggiunge una canna all’organo nella chiesa di Halberstadt, in Germania, il 5 agosto 2026 (AP/Markus Schreiber)

Il concerto suonato dall’organo speciale di Halberstadt è un’esecuzione dell’opera ORGAN²/ASLSP (As SLow aS Possible), “il più lentamente possibile”. Sono otto pagine di partitura che Cage compose inizialmente per pianoforte, nel 1985, e poi adattò per organo due anni dopo, mantenendo la stessa indicazione iniziale: suonare nel modo più lento possibile.

Dopo la morte di Cage, nel 1992, diversi musicisti si sono cimentati nell’esecuzione attenendosi a quella sua indicazione. Nel 2009 l’esecuzione di un’organista statunitense, Diane Luchese, durò 14 ore e 56 minuti. Nel 2022 quella di Christopher Anderson, un professore di musica sacra della Southern Methodist University a Dallas, durò 16 ore. Niente in confronto all’ambizione del progetto di Halberstadt, il concerto ininterrotto più lento e longevo della storia: 639 anni.

La durata è stata scelta in omaggio a un organo storico di Halberstadt del 1361, che aveva appunto 639 anni al momento dell’avvio del progetto, nel 2000, un anno prima dell’inizio dell’esecuzione.

Il cambio di accordo eseguito il 5 febbraio 2024

La chiesa che ospita il concerto era in gran parte in rovina, prima che i fondi raccolti per il progetto permettessero di ristrutturarla. È completamente vuota, e questo influisce sulla percezione del suono proveniente dall’organo. «Credo che sia davvero l’organo a suonare la chiesa, e non il contrario. Basta spostarsi di pochi centimetri in qualsiasi direzione e il suono cambia, e non in modo impercettibile, ma molto chiaramente», ha detto Jeffrey Lependorf, direttore esecutivo del John Cage Trust di New York, l’organizzazione non profit che conserva, diffonde e promuove le opere di Cage.

L’organo durante una visita del 30 luglio 2025, con l’accordo suonato prima della variazione del 5 agosto 2026

Nato nel 1912, Cage fu uno dei compositori di musica sperimentale e d’avanguardia più importanti di sempre, oltre che uno dei massimi teorici della musica e dell’arte in generale. È citato da generazioni per le sue opere di musica contemporanea che includono suoni elettronici e registrazioni su nastro mandate in loop, tra le altre cose, e per la sua opera forse più famosa in assoluto: 4’33”, una composizione priva di qualsiasi suono.

Le sue opere e soprattutto le sue idee, come quelle di pochi altri, hanno stimolato riflessioni sulla definizione stessa di cosa sia la musica e su quale sia il ruolo di chi la ascolta. La durata prevista del progetto di Halberstadt, per esempio, offre agli ascoltatori l’opportunità di riflettere non tanto sul valore dell’opera di Cage, ma sulla loro stessa esistenza e sul valore di un organo che sopravviverà a loro, grazie a nuove generazioni di musicisti, volontari e artigiani garanti della continuità del concerto.

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