Come sono riusciti a ridurre i piccioni a Bergamo

Attraverso la distribuzione di un mangime, Ovistop, che ha una specie di effetto anticoncezionale

(ANSA/MOURAD BALTI TOUATI)
(ANSA/MOURAD BALTI TOUATI)
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Nel centro di Bergamo sono diminuiti i piccioni grazie a un provvedimento del comune che prevede la distribuzione quotidiana di una specie di mangime anticoncezionale. Il mangime fa sì che i piccioni depongano uova non vitali, che non si schiudono, perché interferisce con lo sviluppo degli embrioni.

Il prodotto che ha iniziato a distribuire il comune di Bergamo si chiama Ovistop. È un mangime con dentro mais mischiato con la nicarbazina, un principio attivo sviluppato negli anni Cinquanta come antiparassitario e di cui successivamente è stato scoperto l’effetto sulla fertilità dei volatili. Attualmente è considerato il mezzo più sicuro per ridurre la capacità riproduttiva dei piccioni ed è reversibile: fa effetto solo nel periodo in cui viene somministrato.

A Bergamo il calo dei piccioni è stato netto. La distribuzione iniziò nel 2023: le rilevazioni del comune di quest’anno, raccontate dal Corriere della Sera, hanno concluso che in piazza Vecchia e in piazza Mercato delle Scarpe, nella parte alta e storica della città, i piccioni sono diminuiti del 34 e del 55 per cento in un anno; altre rilevazioni sono state fatte nella parte bassa della città: in piazza Sant’Anna la diminuzione è arrivata al 74 per cento, e al 64 per cento in via Tiraboschi.

In alcune aree il calo non c’è stato, soprattutto dove i piccioni fanno i nidi negli anfratti di mura ed edifici storici e nei parchi in cui le persone danno loro briciole e cibo. Per questo Oriana Ruzzini, assessora all’Ambiente, verde e transizione ecologica del comune, ha invitato le persone a non dare da mangiare ai piccioni per massimizzare l’efficacia della misura.

– Leggi anche: Quando andavamo d’accordo con i piccioni

Un piccione vive tra i due e i quattro anni, e tra i sei e gli otto mesi raggiunge la maturità sessuale e ogni anno si accoppia fino a sette volte. Un piccione consuma solitamente 30 grammi di sostanza secca e 30 millilitri di acqua al giorno. La ricerca di cibo si concentra spesso nelle piazze, attorno ai bar, con problemi di igiene per le persone. Un gruppo di 100 piccioni può arrivare a depositare poco più di due tonnellate di guano all’anno (gli escrementi degli uccelli, che sono cacca e pipì insieme). Tutto questo guano inevitabilmente si accumula su superfici vicine ai centri abitati e spesso calpestate dagli esseri umani.

Il comune di Bergamo ha avviato il provvedimento per distribuire Ovistop insieme ad Aprica, l’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti e dell’igiene urbana: ogni giorno dal lunedì al venerdì, da inizio estate fino a novembre (la stagione riproduttiva dei piccioni), alcuni operatori dell’azienda distribuiscono il mangime in nove punti della città, in cui vengono messi cartelli per avvisare la cittadinanza dell’azione in corso.

La distribuzione di mangime è considerata sicura anche per cani e gatti, oltre che per gli umani, perché la quantità di nicarbazina contenuta è molto bassa. Nei mammiferi la tossicità della sostanza si manifesta solo con dosi molto più elevate, pari a circa un grammo per ogni chilo di peso corporeo: Ovistop contiene 0,08 grammi di nicarbazina ogni 100 grammi di mangime.