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  • Giovedì 30 luglio 2026

La UEFA minaccia di boicottare i Mondiali di calcio

La confederazione europea ha detto che le sue nazionali non parteciperanno, se la FIFA non bloccherà il suo piano di parziale privatizzazione

Il presidente della UEFA Aleksander Ceferin (Robbie Jay Barratt - AMA/Getty Images)
Il presidente della UEFA Aleksander Ceferin (Robbie Jay Barratt - AMA/Getty Images)
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Giovedì la UEFA, la confederazione che riunisce le 55 federazioni europee di calcio, ha comunicato che queste boicotteranno i Mondiali se la FIFA, l’organizzazione che governa il calcio globale che organizza i Mondiali, non ritirerà il suo criticato piano di privatizzazione di alcune proprie quote. Martedì la FIFA aveva infatti comunicato di voler creare una nuova società sussidiaria dal valore di 20 miliardi di dollari, la FIFA Forward Enterprise (FFE), attraverso la quale gli investitori esterni potranno acquistare fino al 21 per cento delle quote.

Se le nazionali europee, cioè quelle più forti e famose, non dovessero davvero partecipare ai prossimi Mondiali – quelli femminili saranno nel 2027, quelli maschili nel 2030 – sarebbe un enorme danno d’immagine ed economico per la FIFA.

Il piano della FIFA, però, deve ancora essere approvato dalla maggioranza delle federazioni nazionali e dai 37 membri del Consiglio della FIFA. Dovesse andare in porto, La FFE si occuperebbe della vendita di tutti i diritti connessi alla FIFA (sponsorizzazioni, biglietti, licenze, pacchetti televisivi) e della gestione operativa dei tornei, tra cui i Mondiali per nazionali e quelli per club.

Secondo la UEFA e numerose altre organizzazioni e addetti ai lavori, l’ingresso di investitori esterni potrebbe infatti compromettere l’indipendenza della FIFA e stravolgerne l’identità, considerando che almeno formalmente è un ente senza scopo di lucro. Questo è l’ennesimo punto di scontro tra UEFA e FIFA: negli ultimi anni, infatti, i rapporti tra le due organizzazioni si sono deteriorati parecchio.

Nel comunicato di giovedì, dai toni durissimi, la UEFA tra le altre cose ha scritto:

È irresponsabile e indifendibile che una proposta di tale importanza per il calcio sia stata concepita in segreto e portata a un passo dall’approvazione senza alcuna consultazione significativa con coloro ai quali è affidata la responsabilità di tutelare e guidare il gioco. Non si tratta soltanto di un profondo fallimento della leadership, ma di un’abdicazione al dovere della FIFA in quanto custode del calcio mondiale. […]

A seguito della discussione odierna, nessuna nazionale UEFA parteciperà ad alcuna competizione FIFA finché queste proposte resteranno in campo, a meno che tale progetto non venga abbandonato nella sua interezza e non vengano fornite garanzie vincolanti che la FIFA non aprirà mai più la propria governance o le proprie competizioni alla proprietà privata.

Mercoledì anche il nuovo presidente della Federcalcio italiana Giovanni Malagò aveva commentato in modo molto cauto la situazione, definendo il progetto della FIFA «particolare». La Lega Serie A, invece, aveva preso una posizione più definita, sostenendo il duro comunicato dell’organizzazione delle Leghe Europee, l’organizzazione dei principali campionati d’Europa.