L’uomo che accoltellò lo scrittore Salman Rushdie è stato condannato anche per terrorismo

Hadi Matar, al centro, durante un'udienza del febbraio 2025 a Mayville, nello stato di New York
Hadi Matar, al centro, durante un'udienza del febbraio 2025 a Mayville, nello stato di New York (AP Photo/Adrian Kraus)

Un tribunale federale degli Stati Uniti ha condannato anche per terrorismo Hadi Matar, l’uomo che nell’agosto del 2022 accoltellò lo scrittore Salman Rushdie e che dal 2025 sta già scontando una condanna a 25 anni di carcere per tentato omicidio. Il 3 novembre è prevista un’altra udienza in cui verrà stabilita la pena per la nuova condanna, che può arrivare fino all’ergastolo.

Matar è stato condannato anche per avere fornito «sostegno materiale a un’organizzazione terroristica straniera», in particolare al gruppo politico e militare libanese Hezbollah, alleato dell’Iran. Secondo le indagini Matar agì sulla base di un discorso del 2006 del leader di Hezbollah Hassan Nasrallah che chiese di eseguire la fatwa di condanna a morte, emessa nel 1989 dall’allora Guida Suprema iraniana Ruhollah Khomeini. Una fatwa è una sentenza di un’autorità religiosa e teoricamente è vincolante per tutti i musulmani. Matar, originario del New Jersey, avrebbe pianificato l’attacco per due anni.

Rushdie, che oggi ha 79 anni, è uno degli scrittori più acclamati e influenti al mondo. La fatwa fu emessa per I versi satanici, il suo romanzo del 1988 che secondo le autorità religiose iraniane aveva offeso la religione islamica. In seguito all’attacco, avvenuto durante una conferenza vicino a New York, perse la vista dall’occhio destro e parzialmente l’uso della mano sinistra.