Per qualche motivo queste orche fanno esplodere i pesci

Due video girati nel golfo di California mostrano una manovra mai vista prima e che, come succede spesso con le orche, fatichiamo a spiegare

Uno screenshot dal video della ricercatrice Kathryn Ayes
Uno screenshot dal video della ricercatrice Kathryn Ayes
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Alcuni ricercatori hanno osservato nel golfo di California, in Messico, un fenomeno che non era mai stato visto prima: due orche che collaborano per fare esplodere un pesce con una testata, frantumandolo in moltissimi pezzi. I due video su cui si basa l’osservazione sono descritti in uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Frontiers in Ethology, e aggiungono un elemento all’elenco già lungo dei comportamenti insoliti attribuiti alle orche. Gli autori hanno chiamato la manovra ram-to-fragment, che si potrebbe tradurre come “speronare per frammentare”.

In entrambi i casi osservati il pesce era già morto, e già in parte sventrato. La speronata non serviva quindi a catturarlo o ad abbatterlo, che è quello che ci si aspetterebbe da un colpo di quella violenza, ma a farlo a pezzi quando era già una carcassa. E i ricercatori si stanno chiedendo quali siano i motivi che giustifichino un simile comportamento.

Di elementi per formulare una spiegazione al momento ce ne sono pochi. L’articolo infatti è un brief research report, cioè un resoconto breve, che si basa solo su due osservazioni capitate per caso. Non si sa nemmeno se le orche riprese nei due video fossero le stesse oppure no.

Nel 2023 era già stato mostrato come le orche si lanciassero contro le carcasse per staccare pezzi dai pesci; e anche le manovre coordinate di coppie di orche erano già state documentate, sempre nel golfo di California, da Kathryn Anne Ayres, una delle autrici dello studio. La ricercatrice ha raccontato che la novità non è stata la tecnica ma l’esito, cioè il pesce che esplode e si disfa in migliaia di pezzi.

Di solito quando catturano questo tipo di pesci, che fanno parte della famiglia di molidi come il pesce luna mediterraneo, le orche del golfo di California seguono una procedura particolare: prima staccano le pinne pettorali e poi estraggono le viscere, che sono la parte più ricca di grassi. Dopo infilano nella cavità che hanno creato il rostro, che sarebbe il muso, per recuperare quello che è rimasto dentro. Questa tecnica potrebbe essere troppo difficile per una giovane orca, e quindi le adulte potrebbero aver frammentato il pesce per rendere i pezzi più gestibili, un po’ come si fa a tavola con i bambini.

Questa ipotesi si chiama parental investment, che è un’espressione che indica tutto ciò che un genitore fa per aumentare le probabilità di sopravvivenza del figlio. Olaf Meynecke, un ecologo marino della Griffith University che non ha partecipato allo studio, è però un po’ scettico su questa ipotesi. Sostiene infatti che le orche non abbiano bisogno di far esplodere il pesce per dividerlo tra i membri della famiglia.

«Pensiamo che possa aiutare le orche più giovani a nutrirsi più facilmente o potrebbe anche essere solo per divertimento» ha spiegato Ayres, facendo notare che queste attività servono a rinsaldare i legami del gruppo e a far esercitare i più giovani. E ha aggiunto che «le orche sono famose per giocare con il loro cibo».

Si sa già, in effetti, che le orche prendono a “schiaffi” le razze e lanciano le foche per aria. Il biologo della National Oceanic and Atmospheric Administration, un’agenzia statunitense che si occupa tra le altre cose di protezione dei mammiferi marini, Robert Pitman ha raccontato di averle viste in Antartide inseguire un pinguino per mezz’ora, ucciderlo e poi lasciarlo galleggiare senza mangiarlo. E poi ci sono le famose orche iberiche che dal 2020 speronano le barche nello stretto di Gibilterra, a volte facendole affondare: anche lì la spiegazione più accreditata fra gli specialisti è il gioco, per quanto l’idea di una vendetta contro gli esseri umani sia molto suggestiva.

Ed è molto lungo l’elenco di cose che le orche fanno per divertimento. Nell’estate del 1987, nel Puget Sound, un’area della costa pacifica nello stato di Washington, una femmina cominciò a nuotare con un salmone morto in equilibrio sulla testa e nel giro di cinque o sei settimane la moda si era diffusa ad altri gruppi di orche della zona. È stata osservata di nuovo nell’ottobre del 2024, dopo trentasette anni, quando un fotografo ha ripreso un’orca chiamata Blackberry con il suo salmone in testa. E nel giugno del 2025 uno studio su Current Biology ha descritto un’altra abitudine curiosa: le orche staccano un pezzo di alga, lo incastrano fra il proprio corpo e quello di una compagna e ci si strofinano contro. I ricercatori l’hanno chiamata allokelping.

Gli autori hanno proposto anche un’altra possibile spiegazione per la tecnica di speronare per frammentare. Sotto la pelle di questa specie di pesci c’è uno spesso strato di collagene gelatinoso, fatto per quasi il 90 per cento d’acqua, che ospita una comunità di microrganismi tutta sua. Fare a pezzi il pesce disperde quei microrganismi nell’oceano, e i ricercatori si sono chiesti se possano dare alle orche un qualche vantaggio nutrizionale: uno di loro ha usato il paragone dell’integratore che si prende dopo la palestra. Meynecke ha ricordato che finché non si dimostra che quel vantaggio esiste davvero, resta un’idea difficile da verificare.