Gli Houthi hanno detto di aver colpito due petroliere saudite nel mar Rosso
- Condividi
- X
- Regala il Post

Il gruppo armato yemenita degli Houthi ha detto di aver attaccato due petroliere saudite nel mar Rosso: sono i primi attacchi del gruppo da quando il 20 luglio aveva annunciato un embargo marittimo contro l’Arabia Saudita. Il gruppo ha detto di aver colpito le petroliere Encelia e Layla con missili e droni: la Saudi Press Agency, l’agenzia di stampa ufficiale dell’Arabia Saudita, ha confermato che la Encelia è stata colpita (senza specificare da chi), che a bordo si è sviluppato un incendio e che tutti i membri dell’equipaggio sono salvi.
Gli Houthi, che governano parte dello Yemen, avevano annunciato che avrebbero bloccato tutte le navi dell’Arabia Saudita che passano per lo stretto di Bab el Mandeb, che collega il mar Rosso con l’oceano Indiano. Lo stretto di Bab el Mandeb è, assieme a quello di Hormuz, uno dei più importanti al mondo, ed è la via migliore per una nave che dall’Asia voglia arrivare in Europa, e viceversa: da lì passa il 12 per cento dei commerci mondiali. La rotta era già stata interessata da gravi interruzioni per gli attacchi degli Houthi tra la fine del 2023 e primavera del 2025, quando attaccavano le navi in segno di solidarietà con la popolazione palestinese attaccata da Israele.
Il blocco è stato deciso come ritorsione per una serie di bombardamenti reciproci avvenuti negli scorsi giorni. Dapprima l’Arabia Saudita aveva bombardato l’aeroporto di Sana’a, la capitale dello Yemen controllata dagli Houthi, per impedire l’atterraggio di un aereo che trasportava alcuni dignitari del gruppo di ritorno dal funerale dell’ex Guida suprema iraniana Ali Khamenei, ucciso nel primo giorno di guerra da un attacco israeliano.
Poi gli Houthi hanno risposto lanciando missili balistici e droni contro l’aeroporto saudita di Abha, una grossa città nel sud dell’Arabia Saudita. Era stato il primo grande attacco compiuto dal gruppo contro l’Arabia Saudita dal 2022, quando era stato concordato un cessate il fuoco che aveva posto fine a un’intensa campagna di bombardamenti contro lo Yemen iniziata nel 2015.


