La Commissione europea ha multato Google per 890 milioni di euro per violazione delle norme sulla concorrenza
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La Commissione europea ha multato Google per 890 milioni di euro per aver violato le regole sulla concorrenza nel settore digitale. Sono quelle entrate in vigore di recente tramite il “Digital markets act” (DMA), che punta a regolare la posizione dei cosiddetti “gatekeeper”, cioè le società che hanno maggiori responsabilità nel garantire un accesso paritario alla concorrenza nei settori in cui è attiva. Google è tra queste e l’indagine a suo carico era cominciata nel 2024.
Ora è finita e la Commissione ha rilevato due cose: che il motore di ricerca di Google indirizzava gli utenti soprattutto verso i propri servizi (nonostante avesse già fatto dei cambiamenti, rendendo per esempio meno accessibile Google Maps); e che ha impedito alle aziende sviluppatrici di app di promuovere liberamente i loro prodotti su Google Play, il negozio dove si comprano e installano le app sui dispositivi Android. Per la prima violazione la Commissione ha inflitto a Google una sanzione da 460 milioni di euro, per la seconda una da 430.
Google deve adeguarsi alle regole entro 60 giorni, altrimenti la Commissione ha detto che rischia sanzioni periodiche fino al 5 per cento del suo fatturato globale totale.


