In un anno Alphabet, la società che possiede Google, ha quadruplicato i suoi profitti grazie all’intelligenza artificiale
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Nel secondo trimestre di quest’anno Alphabet, la società che possiede Google, ha quadruplicato i suoi profitti rispetto al secondo trimestre del 2025: sono passati da 28,2 a 112,1 miliardi di dollari in un anno, e rispetto al primo trimestre di quest’anno sono quasi raddoppiati. Alphabet ha dato il merito alla crescita dei ricavi derivante dai suoi servizi di intelligenza artificiale per le aziende, e in particolare all’aumento dell’82 per cento dei ricavi di Google Cloud.
I risultati del secondo trimestre hanno nettamente battuto le attese degli analisti e degli investitori, che anzi da tempo si interrogano sulla capacità delle aziende tecnologiche di cominciare a guadagnare davvero dopo che per anni hanno investito moltissimi soldi nello sviluppo dell’intelligenza artificiale, una tecnologia potenzialmente rivoluzionaria ma che richiede sforzi finanziari spropositati. «Questi risultati eccezionali dimostrano che il nostro approccio differenziato e completo all’intelligenza artificiale sta generando un valore reale e misurabile per i consumatori, i clienti e i nostri partner in tutto il mondo», ha detto l’azienda.
Sul risultato complessivo di Alphabet hanno avuto però un ruolo decisivo guadagni esterni al suo business, cioè quelli derivanti dagli investimenti finanziari in altre società legate all’intelligenza artificiale, come Anthropic e SpaceX: questi profitti hanno contribuito per 77 miliardi di dollari all’utile complessivo, dunque per poco più di due terzi. SpaceX in particolare si è quotata in borsa lo scorso giugno, e ha dato modo a chi ne possedeva le azioni di fare buoni guadagni: il prezzo di questi titoli è però già sceso molto rispetto all’inizio, ma i dati di Alphabet si fermano al 30 giugno.
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