Al Museo del Louvre la Galleria di Apollo ha riaperto nove mesi dopo il famoso furto, ma senza oggetti esposti

Alcuni turisti visitano la Galleria di Apollo al Museo del Louvre di Parigi, Francia, 22 luglio 2026 (Lou Benoist/AP)
Alcuni turisti visitano la Galleria di Apollo al Museo del Louvre di Parigi, Francia, 22 luglio 2026 (Lou Benoist/AP)

Mercoledì al Museo del Louvre di Parigi ha riaperto al pubblico la Galleria di Apollo, rimasta chiusa per oltre nove mesi a causa del famoso furto del 19 ottobre 2025, quando un gruppo di ladri entrò da una finestra e rubò senza trovare resistenza alcuni gioielli dal valore stimato totale di 88 milioni di euro. Nonostante l’arresto di tutti e quattro i presunti membri della banda responsabile del furto, non sono emersi elementi concreti per rintracciare i gioielli.

La sala è stata riaperta ma non c’è alcun oggetto in esposizione (esclusi i dipinti che ornavano le pareti): i beni che erano esposti e non erano stati rubati sono stati spostati in un’altra zona del museo, e torneranno nella sala una volta che saranno state aumentate le misure di sicurezza.

Il direttore del museo Christophe Leribault – che ha sostituito Laurence des Cars dopo le sue dimissioni a febbraio per via del furto – ha detto che senza alcun oggetto esposto la sala torna alla sua funzione del Diciassettesimo secolo, quella di luogo in cui passeggiare: all’epoca infatti il palazzo era la residenza della monarchia francese.