In Corea del Sud il proprietario di un ristorante stellato rischia un anno di carcere per aver servito dei piatti con le formiche

Una formica trasporta un pezzo di cibo (Huseyin Yildiz/Getty Images)
Una formica trasporta un pezzo di cibo (Huseyin Yildiz/Getty Images)

In Corea del Sud la procura di Seul ha chiesto un anno di carcere per il proprietario di un ristorante con due stelle Michelin, un ambito riconoscimento nel campo dell’alta ristorazione, per aver servito dei piatti che contenevano delle formiche. Ha anche chiesto una multa da 20 milioni di won coreani, equivalenti a circa 12mila euro. Secondo la procura l’uso delle formiche viola le leggi sanitarie nazionali poiché non rientrano nei 10 tipi di insetti consentiti per l’alimentazione.

La procura ritiene che siano state usate circa 49mila formiche, importate dagli Stati Uniti e dalla Thailandia, nel corso di quattro anni. La decisione del tribunale sarà il 2 settembre.

Il proprietario del ristorante ha ammesso di aver servito le formiche, ma ha detto che sono solo una piccola parte di un menù da 15 portate, in cui sono usate come guarnizione in un sorbetto. Ha aggiunto che i clienti vengono avvisati della presenza di questi insetti e che possono decidere di non averli, ricevendo un piatto con una guarnizione differente: tuttavia circa il 60 per cento dei clienti sceglieva il piatto con le formiche.

L’uso delle formiche è stato scoperto per via di alcune recensioni online in cui le foto postate ne mostravano la presenza nei piatti. Il tribunale non ha reso noto né il nome del proprietario né quello del ristorante: in Corea del Sud esistono solo 10 ristoranti con due stelle Michelin, tutti a Seul.