Il nuovo governo britannico limiterà a 2 sterline il prezzo dei biglietti dei bus in Inghilterra

Due dei tradizionali autobus rossi a due piani di Londra, alla fermata di Cannon Street, il 29 giugno
Due dei tradizionali autobus rossi a due piani di Londra, alla fermata di Cannon Street, il 29 giugno (John Keeble/Getty Images)

Il nuovo primo ministro britannico Andy Burnham, dei Laburisti, ha annunciato che da gennaio e per tutto il 2027 verrà stabilito un limite al prezzo dei biglietti del bus in Inghilterra di 2 sterline a corsa, circa 2,35 euro (le politiche sui trasporti di Scozia e Galles sono competenza dei rispettivi parlamenti). Non si applicherà a Londra, che ne ha già uno proprio a 1,75 sterline (2 euro).

Burnham è entrato in carica lunedì, promettendo di fare di più per abbassare il costo della vita e distanziandosi dal suo predecessore Keir Starmer, sempre Laburista. La misura sul prezzo dei biglietti dei bus è coerente con questo obiettivo e con altre misure annunciate in questi giorni, come la rimozione per un anno dell’IVA sulle bollette dell’elettricità. Il governo, però, non ha ancora detto con precisione come intende finanziarle. Il limite al prezzo dei biglietti da solo costerà circa 500 milioni di sterline (586 milioni di euro).

Da sindaco dell’area metropolitana di Manchester, l’incarico che ha ricoperto per quasi un decennio e in cui si è fatto apprezzare, Burnham aveva stabilito un limite identico, oltre a rimettere sotto il controllo pubblico la rete di bus della città che in passato era stata privatizzata. A livello nazionale, un limite di 2 sterline c’era già stato dal 2023 al 2024 quando governavano i Conservatori. Il governo di Starmer però aveva deciso di non confermarlo, dicendo che non fosse sostenibile economicamente, e l’aveva portato a 3 sterline (3 euro e mezzo) lasciando comunque le amministrazioni locali libere di stabilire le tariffe, pagando loro il costo della differenza.

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