A Hong Kong la polizia ha arrestato cinque persone accusate di vendere libri considerati sovversivi
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La polizia di Hong Kong, un territorio della Cina con alcune autonomie, ha arrestato cinque persone accusate di vendere libri considerati sovversivi in due librerie. Le persone arrestate sono accusate di aver violato la severa e criticata legge sulla sicurezza nazionale, che limita moltissimo la possibilità di criticare il regime cinese, perché i testi che vendevano avrebbero incitato l’odio contro la polizia, il sistema giudiziario e quello amministrativo del territorio. Se condannate, rischiano fino a 7 anni di carcere.
Le persone arrestate sono due uomini e tre donne fra i 30 e i 60 anni. Le due librerie si chiamano Have A Nice Stay e Greenfield Book Store: la prima è gestita da ex giornalisti ed era specializzata in testi sui media, la democrazia e l’autoritarismo, la seconda in letteratura e filosofia, fra le altre cose. La polizia ha sequestrato libri da entrambi i negozi. Have A Nice Stay aveva aperto nel 2022 e recentemente aveva annunciato che avrebbe chiuso ad agosto, per problemi finanziari e per via della definizione poco chiara di quali testi sono illegali secondo le leggi del territorio.
Non è il primo caso di arresti del genere a Hong Kong: solo nel 2026 a giugno erano stati arrestati due impiegati di una libreria, a marzo altri quattro.
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