A Palermo i carabinieri hanno fermato 15 persone sospettate di aver ordinato o compiuto aggressioni e minacce contro i commercianti
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Lunedì mattina i carabinieri di Palermo hanno fermato 15 persone sospettate di aver pianificato o compiuto aggressioni e intimidazioni contro le attività commerciali nella parte nord della città, fin dallo scorso novembre. Farebbero parte di quella che i giornali locali hanno definito la “banda dei kalashnikov”, che negli ultimi mesi è stata responsabile di una serie di danneggiamenti, richieste di denaro, minacce e altri atti di intimidazione.
La banda era attiva nei quartieri di San Lorenzo e Zen 2, zone poco collegate con il resto della città, dove la criminalità è diffusa e potente e che negli anni sono diventati un simbolo del degrado urbano a Palermo.
A nove delle persone fermate sono stati contestati i reati di estorsione, tentata estorsione e detenzione illegale di armi da guerra con l’aggravante del metodo mafioso, mentre le altre sei sono sospettate di far parte di un’organizzazione legata al traffico di droghe illegali. Nell’indagine sono coinvolte altre 7 persone, già detenute in carcere. A giugno sempre nella stessa inchiesta erano stati fermati otto uomini sospettati di essere coinvolti nel giro delle estorsioni. Tra i presunti mandanti delle operazioni della banda criminale ci sarebbe anche Salvatore Verga, un 36enne già detenuto a Trani per traffico di droghe.
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