La Commissione europea ha raccomandato la revoca di 2 milioni di euro di finanziamenti alla Biennale

Padiglione russo, Biennale, Venezia (ANSA/ANDREA MEROLA)
Padiglione russo, Biennale, Venezia (ANSA/ANDREA MEROLA)

La Commissione europea si è definitivamente espressa a favore della revoca di un finanziamento europeo da due milioni di euro alla Biennale di Venezia: l’ha fatto con una raccomandazione, quindi un atto non vincolante, all’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA), cui spetterà la decisione finale e che si era già espressa a favore. La commissaria alla Democrazia Henna Virkkunen ha scritto che la decisione è stata presa dopo una valutazione delle risposte della Biennale sulla riapertura del padiglione russo.

La Commissione europea aveva infatti avviato la procedura per la revoca dei fondi lo scorso aprile, poco dopo che il presidente della Fondazione Biennale Pietrangelo Buttafuoco aveva annunciato che il padiglione della Russia avrebbe riaperto per l’edizione di quest’anno della Biennale d’arte. Dopo l’invasione dell’Ucraina e l’introduzione delle sanzioni europee contro la Russia il padiglione era rimasto chiuso sia per l’edizione del 2022 che per quella del 2024.

La Commissione aveva dato 30 giorni alla Fondazione Biennale per cambiare idea o per spiegare le proprie ragioni e convincerla a non revocare i fondi. La Fondazione aveva deciso di procedere con l’apertura, anche se poi il padiglione della Russia è stato di fatto aperto solo a metà, non potendo ottenere i permessi necessari per ospitare eventi pubblici. Virkkunen ha scritto sui suoi profili social che «la cultura in Europa – finanziata con i soldi dei contribuenti – dovrebbe promuovere e salvaguardare i valori democratici. Questi valori non sono rispettati nella Russia di oggi». Il finanziamento in questione è di 2 milioni di euro per tre anni, dal 2025 al 2028.